Samuela Schilirò

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Samuela Schilirò - Non Sono

Samuela Schilirò

Non Sono

“Non Sono” solo canzonette

Finalmente anche il rock trova le sue esponenti femminili degne di nota e Samuela Schilirò è una di quelle. Il problema è che in giro ce ne sono ancora poche ma è di plindo tutta l’intenzione di scovarle per voi e sostenerle con grande entusiasmo.

Soprattutto laddove passione e impegno non sono venuti mai meno, a partire dalle prime difficoltà, come ci racconta Samuela: ”Considerate che ho le mani VERAMENTE piccole (anche i piedi, ma questo musicalmente c’entra poco) e che quindi tutto ciò che faccio mi costa più sforzo”. Samuela Schilirò è una particolare chitarrista acustica ed elettrica, scrittrice a tutto tondo, dotata di una vocalità a dir poco caratterizzante.

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Il suo brano, “Reality” è stato inserito nella raccolta “Female do it better”, edita da Dcave Records/M.E.I.; la sua cover “Domani è un altro giorno” è stata giudicata tra i dieci rifacimenti migliori in Italia da Life Gate Radio. Demo Rai Radio 1 le ha dedicato una puntata, trasmettendo in anteprima alcuni brani presenti nel suo primo disco e continuando a programmare in rotazione “Reality”.

Il 2010 la vede tra le quattro finaliste del Premio Janis Joplin, il 2011 come opening act di svariati artisti, da Nathalie ai Ministri, guest in diversi festival, tra cui il Lilith Festival, il Live on the Rock e il Nuvolari Libera Tribù.

Esce il 3 aprile 2012 per Viceversa/Dcave/Emi “Non sono”, il primo disco di Samuela Schilirò. Dal blues delle radici alla tradizione dei grandi cantautori italiani, Samuela prepara in casa le ricette del suo domestic rock and roll. Storie di malesseri personali e collettivi da cui cerca di fuggire usando l’ironia e frullatori, imbuti, pentole, grattugie e tutto ciò che trova sulla sua strada.

Samuela coniuga una scrittura letteraria della “miglior acqua” cantautorale italiana, snella ed efficace ma profonda al contempo, con un suono di stampo internazionale ruvido ma affascinante. La sua musica ci lascia un sapore speciale, fonde insieme rumori e armonia, sposa un minimalismo che la rende veramente particolare.

L’album è anticipato dall’uscita del primo singolo “Sguardo vuoto”, la descrizione diretta e ironica di una tipologia d’uomo assai usuale di questi tempi.

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