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Artigianato veneziano: alla scoperta di maschere e vetri soffiati

L’artigianato veneziano ha origini antichissime: tra maschere e vetri soffiati, le storiche botteghe continuano ad emanare un fascino senza tempo.

Artigianato veneziano: alla scoperta di maschere e vetri soffiati
Le maschere sono sempre state l’elemento connotativo delle feste di carnevale. Dietro queste nessuno era riconoscibile e poteva nascondere credenze sociali e religiose, sesso e status sociale.

L’artigianato veneziano rivive nei vari angoli della città e delle isole, creando prodotti unici come le famosissime maschere.

Questa città è stata da sempre basata sul commercio: ancora oggi si possono trovare tessuti, gioielli, maschere, preziosi oggetti in vetro, antiquariato e prodotti di design.

Passeggiando tra le stradine di Venezia, sia tramite virtual tour che dal vivo è possibile scovare alcune piccole boutique e botteghe. Qui gli artigiani locali portano avanti antiche tradizioni che raccontano gran parte della storia della città. Acquistare un’opera d’artigianato veneziano significa portare a casa un ricordo di un’esperienza di viaggio unica.

Artigianato veneziano: maschere tra arte e tradizione

Artigianato veneziano mascarer

Sai che l’arte del mascarer è una delle professioni più antiche di Venezia? Nata intorno al 1270, la diffusione è avvenuta nel XV secolo grazie al Carnevale, che per la città è sempre stato un’istituzione.

Le maschere sono sempre state l’elemento connotativo delle feste di carnevale. Dietro queste nessuno era riconoscibile e poteva nascondere credenze sociali e religiose, sesso e status sociale.

Oggi come allora entrare nella bottega di un mascarer significa immergersi in un mondo fatato dove mille volti di forme e colori diversi ti scrutano silenziosamente, nascondendo i segreti di tutte le storie passate. Proprio per questo il grande regista Stanley Kubrick per il film “Eyes wide Shut” ha assunto un artigiano veneziano per la realizzazione delle maschere che appaiono nella celebre scena del ballo in cui Tom Cruise riesce ad infiltrarsi.

Oggi le maschere più diffuse sono la bauta, maschera bianca con la particolare forma del mento appuntito e sporgente e la moretta, realizzata con del velluto scuro dalla forma tonda che si sosteneva sul viso grazie ad un bottone tenuto in bocca. A queste si aggiungono le protagoniste della commedia dell’arte Pantalone e Arlecchino. Non può mancare la classica maschera ovale, arricchita da preziose decorazioni.

Il fascino senza tempo del vetro di Murano

Artigianato veneziano Murano

Il vetro è solamente la materia prima: ciò che si crea sull’isola di Murano è vera e propria arte. Questa iniziò a svilupparsi attorno al XIII secolo proprio a Venezia, ma fu trasferita a causa delle fornaci utilizzate durante la lavorazione. Spesso infatti da queste divampavano incendi che mettevano in pericolo la città.

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