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La regina dell’arte performativa estrema Marina Abramović compie 75 anni

All’età di 75 anni, l’artista Marina Abramović non è ancora pronta ad andare in pensione.

La regina dell'arte performativa estrema Marina Abramović compie 75 anni
Marina Abramović, l’artista performativa più famosa e conosciuta al mondo, ha compiuto 75 anni.

Marina Abramović ha spinto il suo corpo e la sua mente al limite per evocare sia l’empatia umana che la crudeltà: a 75 anni è orgogliosa di aver contribuito a portare la performance art ad un successo mondiale.

Nata a Belgrado nel 1946, l’artista ha studiato arte sia nella sua città natale che a Zagabria, in Croazia.

Nel 1973, la giovane artista ha debuttato con la sua prima performance provocatoria, Rhytm 10, durante un festival d’arte internazionale ad Edimburgo, in Scozia.

“Quello fu il momento in cui seppi di aver trovato il mio mezzo. Nessun dipinto, nessun oggetto che potevo realizzare, avrebbe mai potuto darmi quel tipo di sensazione, e sapevo che avrei dovuto cercarla, ancora e ancora e ancora”, ha ricordato Abramovic nella sua autobiografia del 2016.

L’arte di testare i limiti

L’arte di testare i limiti - marina Abramović 75 anni

Da allora Abramovic si è guadagnata la reputazione di artista performativa pioniera, che continua ancora oggi a testare i suoi limiti fisici e psicologici.

Probabilmente il suo lavoro più provocatorio è stato Rhythm 0 del 1974, una performance in Italia, questa volta a Napoli. In esso, Abramovic ha diretto il pubblico: “Ci sono 72 oggetti sul tavolo che si possono usare su di me a piacimento”.

Gli oggetti includevano lame di rasoio, coltelli e una pistola carica. L’artista sedeva immobile mentre le persone potevano fare di lei ciò che volevano.

L’amore vissuto con Ulay

L’amore vissuto con Ulay

Questo percorso professionale fu presto intrapreso in tandem con l’artista tedesco Frank “Ulay” Uwe Laysiepen, che nel 1976 divenne suo amante e collaboratore per 12 anni.

Anche la loro separazione nel 1988 è stata suggellata da un’elaborata performance. In un pezzo intitolato The Lovers, hanno camminato l’uno verso l’altro lungo la Grande Muraglia cinese, iniziando dalle estremità opposte e incontrandosi nel mezzo. Dopo aver percorso circa 4.000 chilometri (2485 miglia), si salutarono definitivamente.

Si rincontreranno durante una toccante performance del 2010 al Museum of Modern Art (MoMA) di New York, The Artist is Present. L’Abramovic sedeva su uno sgabello per 7 ore al giorno per 75 giorni e fissava negli occhi la persona che le sedeva di fronte. Ulay, con cui non parlava da anni, si è presentato senza preavviso e ha fissato l’artista per alcuni minuti ricchi di emozioni. 

Dagli anni ’90 lei insegna anche il suo Metodo Abramovic a giovani artisti performativi. Durante la sua carriera ha sviluppato innumerevoli opere teatrali, performance e incontri con altri artisti.

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