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La vera storia dietro il giorno di San Valentino

Oltre ai regali c’è di più: conosci la vera storia del giorno di San Valentino?

La vera storia dietro il giorno di San Valentino
La leggenda di San Valentino e del suo santo patrono è avvolta nel mistero.

Si parla spesso di San Valentino come la festa degli innamorati, ma in pochi conoscono la vera storia.

Probabilmente durante questo giorno speciale invierai o riceverai un regalo da qualcuno. Ma proprio come molte ricorrenze, c’è molto di più dei biglietti e regali. C’è una storia vera, che ci insegna molto sull’amore, il sacrificio e l’impegno.

La vera storia ed il significato dietro il giorno di San Valentino

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La leggenda di San Valentino e del suo santo patrono è avvolta nel mistero. Sappiamo che questo giorno, come lo conosciamo oggi, contiene vestigia sia della tradizione cristiana che dell’antica tradizione romana.

La Chiesa cattolica riconosce diversi santi chiamati Valentino, tutti martirizzati. Una leggenda sostiene che Valentino fosse un prete che prestò servizio durante il terzo secolo a.c. a Roma. Quando l’imperatore Claudio II, soprannominato il Gotico, decise che gli uomini single erano soldati migliori di quelli con mogli e famiglie, mise fuori legge il matrimonio per i giovani.

Valentino, rendendosi conto dell’ingiustizia del decreto, sfidò Claudio e continuò a celebrare matrimoni dei giovani amanti in segreto. Quando Claudio scoprì le azioni di Valentino, lo condannò a morte.

Altre storie suggeriscono che Valentino potrebbe essere stato ucciso per aver tentato di aiutare i cristiani a fuggire dalle dure prigioni romane, dove venivano spesso picchiati e torturati.

Sebbene la verità dietro le leggende di San Valentino sia oscura, tutte le storie enfatizzano il suo fascino come figura comprensiva, eroica e, soprattutto, romantica.

Origini di San Valentino: una festa pagana a febbraio

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Alcuni credono che il giorno di San Valentino venga celebrato il 14 febbraio per commemorare l’anniversario della morte o della sepoltura di San Valentino, intorno al 270 d.C.

Altri affermano che la chiesa cristiana potrebbe aver deciso di collocare la festa a metà Febbraio nel tentativo di “cristianizzare” la celebrazione pagana di Lupercalia. Si tratta del festival della fertilità dedicato a Fauno, il dio romano dell’agricoltura, nonché ai fondatori romani Romolo e Remo.

Si scelse il 14 febbraio come giorno di festa anche a causa dell’antica credenza che gli uccelli (in particolare i piccioncini) iniziassero ad accoppiarsi proprio quel giorno.

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