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Moda sostenibile Adiff: quando un brand diventa open-source e umanitario

L’idea del brand nato per difendere e proteggere le comunità più vulnerabili è sempre più sotto i riflettori.

Moda sostenibile Adiff: quando un brand diventa open-source e umanitario
ADIFF è un brand nato dall’idea di Angela Luna e Loulwa Al Saad che si concentra sulla sostenibilità dei materiali e sull’aiuto sociale.

La moda sostenibile di ADIFF unisce impegno sociale, upcycling e circolarità.

Moda sostenibile ADIFF: una missione tutta femminile.

La mission del brand di New York fondato da Angela Luna e Louwla Al Saad è creare una moda sostenibile prodotta dai rifugiati utilizzando materiali di recupero.

Riciclo e diritti umani stanno alla base della moda di ADIFF. I capi prodotti dal brand sono realizzati ad Atene, Grecia, impiegando come manodopera i rifugiati provenienti dall’Afghanistan.

Oltre ai salari più che etici il brand si impegna socialmente nel donare uno dei prodotti più iconici della linea ai molti rifugiati sparsi per il mondo. Quello della giacca/tenda, una giacca che può trasformarsi in tenda, così come trench e bomber, è uno degli indumenti più utili al fine.

Economia circolare e cambiamento climatico.

Oltre a diffondere un messaggio sociale quello di Angela e Loulwa è un prodotto che valorizza l’economia circolare e al contempo combatte il cambiamento climatico.

Collezioni moda che reinterpretano gli standard del fashion in funzione di etica e rispetto per l’ambiente. Capi dal look pulito, funzionale e minimale che limita gli sprechi e tiene sotto controllo l’impatto ambientale.

Moda sostenibile Adiff: Open Source Fashion Cookbook

Tra le altre peculiarità del brand troviamo l’iniziativa editoriale “Open Source Fashion Cookbook“. ADIFF ha dato vita ad un vero e proprio ricettario che ci insegna al “fai da te” e a mescolare e abbinare i capi del guardaroba già in nostro possesso per un look completo.

Troviamo nel ricettario anche modelli di vestiti che si possono utilizzare per rivedere quanto già abbiamo nell’armadio. Ma il Fashion Cookbook offre anche degli ingredienti come la tasca per snack, la giacca coperta ed un bucket hat ricavato da un ombrello rotto.

Dunque se fate parte di quel gruppo di modaioli “amanti del rosa” che hanno anche a cuore il prossimo quanto il pianeta tale pubblicazione non può mancare nella vostra libreria e sopratutto nel vostro armadio.

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