Esce il disco di debutto della Fabi’s Blues Band Intitolato Way Back Home

“Way back home”, l’album d’esordio della Fabi’s Blues Band che racconta un viaggio di crescita alla scoperta di se stessi, dove le crisi identitarie della frenetica società digitale vengono cullate dalle emozionanti note del blues.

Esce il disco di debutto della Fabi's Blues Band Intitolato Way Back Home

Esce dopo 4 mesi di intenso lavoro in sala di registrazione, “Way back home”, l’album d’esordio della Fabi’s Blues Band. Capeggiata dalla chitarrista Fabiana Testa, la band attualmente composta da Sara Facciolo (voce), Daniele Raggi (chitarra), Damir Rapone (basso), Danesh Chillura (batteria), nasce nel 2014 per proporre un repertorio blues di sole cover. Successivamente, grazie all’ottimo riscontro da parte del pubblico ai concerti live, il quintetto amplia le proprie ambizioni fino ad arrivare alla registrazione di questo album originale.

Il blues di “Way Back Home”, riecheggiando i grandi classici del genere, si fa portavoce di un messaggio moderno con un sound altrettanto fresco. “Way back home”, esprime il senso di un viaggio compiuto e finito. Questo concetto è il leit-motiv di tutto l’album e rispecchia, in modo squisitamente autobiografico, la sensazione provata da Fabiana dopo il suo soggiorno di studi musicali negli Stati Uniti. La strada verso casa è sempre agognata quando si è lontani dai propri affetti, ma mentre finalmente si percorre lascia sempre un pizzico di nostalgia nei confronti dell’esperienza appena vissuta. La strada verso casa sancisce la fine di un ciclo destinato a ripetersi: quello splendido viaggio che è il crescere e l’evolversi costantemente.

Il titolo dell’album è preso da una frase del testo dell’ultimo brano, Wheels, che parla proprio di questo dualismo emotivo. La paura di perdere la strada verso casa e allo stesso tempo la voglia di trovarne una nuova.

Oltre alla lontananza da casa, l’altro tema dominante dell’album è il senso di totale straniamento e alienazione della società odierna. In un mondo perennemente connesso ma popolato da persone dominate dalla solitudine, la musica diventa il veicolo universale per comunicare una necessità: quella del contatto umano. Proprio di questa esigenza canta Sara nel brano “Les nuits blanches”, ispirandosi alle “Le notti bianche” di Dostoevskij. Il tema viene ripreso in “One in a million”, un invito a combattere l’omologazione e la classificazione che ci impone il mondo contemporaneo per non dimenticare mai chi siamo davvero.

A cura di Damir Rapone

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