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NORMATIVA GIVEAWAY

Per chiarezza e trasparenza, indichiamo i punti salienti della normativa che regola i concorsi a premi. Tale normativa definisce un concorso a premi le manifestazioni che rispecchino una o più delle seguenti modalità:

Art. 2
(Concorsi a premi)

1. Sono considerati concorsi a premio le manifestazioni pubblicitarie in cui l’attribuzione dei premi offerti, ad uno o più partecipanti ovvero a terzi, anche senza alcuna condizione di acquisto o vendita di prodotti o servizi, dipende:

a) dalla sorte, sia che l’estrazione dei vincitori sia organizzata appositamente, sia che si faccia riferimento ad altra estrazione o ad altra designazione che dipende comunque dalla sorte;

b) da qualsiasi congegno, macchina od altro, le cui caratteristiche consentano di affidare unicamente all’alea la designazione del vincitore o dei vincitori dei premi promessi;

c) dall’abilità o dalla capacità dei concorrenti chiamati ad esprimere giudizi o pronostici relativi a determinate manifestazioni sportive, letterarie, culturali in genere o a rispondere a quesiti o ad eseguire lavori la cui valutazione è riservata a terze persone o a speciali commissioni;

d) dall’abilità o dalla capacità dei concorrenti di adempiere per primi alle condizioni stabilite dal regolamento, purché le modalità dell’assegnazione dei premi siano oggettivamente riscontrabili e i concorrenti che non risultino vincitori possano partecipare all’assegnazione di ulteriori premi.

Tuttavia, fanno eccezione tutte quelle manifestazioni che fanno parte dei casi di esclusioni, come riportato nel DPR stesso:

Art. 6
(Esclusioni)
1. Non si considerano concorsi e operazioni a premio:

a) i concorsi indetti per la produzione di opere letterarie, artistiche o scientifiche, nonché per la presentazione di progetti o studi in ambito commerciale o industriale, nei quali il conferimento del premio all’autore dell’opera prescelta ha carattere di corrispettivo di prestazione d’opera o rappresenta il riconoscimento del merito personale o un titolo d’incoraggiamento nell’interesse della collettività;

b) le manifestazioni nelle quali è prevista l’assegnazione di premi da parte di emittenti radiotelevisive a spettatori presenti esclusivamente nei luoghi ove si svolgono le manifestazioni stesse, semprechè l’iniziativa non sia svolta per promozionare prodotti o servizi di altre imprese;

c) le operazioni a premio con offerta di premi o regali costituiti da sconti sul prezzo dei prodotti e dei servizi dello stesso genere di quelli acquistati o da sconti su un prodotto o servizio di genere diverso rispetto a quello acquistato, a condizione che gli sconti non siano offerti al fine di promozionare quest’ultimo, o da quantità aggiuntive di prodotti dello stesso genere;

d) le manifestazioni nelle quali i premi sono costituiti da oggetti di minimo valore, sempreché la corresponsione di essi non dipenda in alcun modo dalla natura o dall’entità delle vendite alle quali le offerte stesse sono collegate.

e) le manifestazioni nelle quali i premi sono destinati a favore di enti od istituzioni di carattere pubblico o che abbiano finalità eminentemente sociali o benefiche.

Qualora la normativa dovesse applicarsi anche ai giochi organizzati da Plindo, è lecito dedurre che quest’ultmi rientrerebbero chiaramente tra le esclusioni in quanto il vincitore è l’autore della migliore produzione letteraria, artistica o scientifica premiato con la donazione di oggetti al solo fine del riconoscimento del merito personale.

Il criterio di scelta sarà puramente legato al personale gusto della redazione!

Inoltre, ci teniano a specificare che Plindo non percepisce alcun compenso dalle aziende o organizzazioni che mettono in palio i propri prodotti, non effettua alcun sorteggio, non decreta il vincitore utilizzando software o macchine, non basa i giochi su abilità ad adempiere per primi a determinate condizioni.

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