Storytelling: la strategia delle emozioni

Con lo sviluppo dei social media, lo storytelling è diventato sempre più vitale.

Storytelling: la strategia delle emozioni

Veri e propri canali di conversazione, i social network visuali hanno intrinsecamente la proprietà di raccontare storie, narrare il vissuto di un’azienda, diventare un album fotografico di ricordi. Se da un lato, infatti, ogni canale permette di diventare un filo diretto con l’utente permettendo di fatto un contatto, dall’altro consentono, a distanza di anni, di ricostruire e rivivere storie semplicemente scorrendo lo stream dei contenuti, trasformando una presenza sociale in un vero e proprio racconto aziendale, con crescita ed evoluzioni di un brand.

Una storia crea legame. Può creare un rapporto di fiducia. Noi umani siamo fatti di emozioni, gioiamo e ci rattristiamo più volte al giorno, dipende dal nostro umore ma anche delle scene a cui assistiamo. Tutti i consumatori sono alla ricerca di emozioni. Se una storia piace (può essere anche negativa) il consumatore la ricorderà e ciò creerà un legame di fiducia/ricordo con l’azienda che ha generato quella storia o l’azienda/i valori che vengono rappresentati in quella storia.

Gli articoli con immagini e video ottengono il 94% di visite in più rispetto a quelli solo testuali. I post/messaggi/tweet con un video triplicano le probabilità che l’utente segua il link. Uno studio condotto da 3M ha dimostrato che il 90% delle informazioni inviate al cervello è di tipo visivo, e che le immagini vengono acquisite dal nostro cervello 60.000 volte più velocemente del testo. L’ascesa di Social come Instagram e Pinterest, così come gli sforzi di Facebook e Twitter per aggiungere elementi visuali alle loro piattaforme fanno comprendere come, oggi, ci sia un rapporto diretto tra visual e successo della comunicazione.

I nostri antenati, uomini che vivevano nelle caverne 10.000 anni fa, iniziarono a raffigurare la loro vita proprio con la modalità del visual storytelling, ovvero insieme di disegni con senso cronologico ed emotivo. È nel nostro DNA, tutti noi siamo in grado di raccontare storie visive, che trasmettono informazioni ed emozionano.

Nel marketing non è come fare un disegno. Serve una strategia, bisogna avere ben in mente quali sono gli obiettivi e cosa vogliamo dire. È importante creare contenuti visuali che attirino l’utente e che lo spingano magari a visitare il nostro sito o a chiedere maggiori informazioni.

Questo fenomeno non coinvolge solo i grandi brand: si passa agilmente dalla grande multinazionale alla piccola e media impresa. Così grazie al video storytelling si scalano interesse e fatturato: lo dimostra la storia di Blendtec, realtà che produce frullatori e che su YouTube ha iniziato a raccontare i suoi prodotti con format ironici e coinvolgenti, brevi video durante i quali venivano frullati vari tipo di oggetti, dalle scarpe ai tablet fino agli iPhone (proprio nel giorno delle attese uscite). Will it Blend è il nome del format che ha intercettato una community appassionata, moltiplicando anche le vendite online del +522% da un anno all’altro, come ha dichiarato la stessa azienda in un intervento in Università Bocconi.

Tornare a casa per natale: il video dell’aeroporto di Heathrow

Nel corso dei loro 70 anni, ad Heathrow si sono specializzati nell’avvicinare le persone ai i loro cari, soprattutto nel periodo natalizio, perché tornare a casa per Natale è il regalo più bello di tutti. Tra i milioni di passeggeri di stagione, ci sono alcuni arrivi extra-speciali che sono arrivati giusto in tempo per il grande giorno …

Questo il video:

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