Branding: significato e importanza per le PMI

Il branding è una disciplina delicata, un lavoro da equilibristi: si sta sospesi fra la sfera del marketing e il mondo delle emozioni.

Branding: cos'è e perché è importante

Intorno al termine Branding, c’è molta confusione ancora oggi, purtroppo. Eppure è una delle attività del marketing più redditizie, performanti e durature nel tempo che ci siano.

Il branding è il processo effettuato dalle imprese per differenziare la propria offerta da altre analoghe, utilizzando nomi o simboli distintivi. La sua principale finalità è quella di promuovere l’immagine di marca e incentivare la fedeltà dei clienti al brand (marchio di un prodotto o di una linea di prodotti).

La Coca-Cola, per esempio, condivide un’immagine di convivialità, uguaglianza tra persone, amicizia.

Per ottenere strategie di branding di successo, i clienti devono essere convinti che ci siano differenze significative tra i marchi esistenti in una categoria. L’obiettivo è quello di attrarre e mantenere i clienti e gli altri stakeholder.

Uno Stakeholder è una qualunque persona, gruppo o azienda che ha un interesse o una preoccupazione per un’azienda.

Cenni storici

Fino ancora solo a 10 anni fa il branding era considerato come una semplice combinazione di nomi, simboli, slogan, segni e design. Sostanzialmente il brandig secondo molti era l’attività di design del marchio composto dal segno, dal lettering e dal pay-off o claim, in qualche caso più evoluto, che andava a identificare sul mercato il prodotto o l’insieme dei prodotti venduti da una determinata impresa.

Oggi però le cose sono più complesse. Per semplificare però possiamo dire che il branding altro non è che la percezione che un consumatore, o l’insieme dei consumatori, ha quando sente o pensa al nome, al servizio o al prodotto della tua azienda. In altre parole, potremo definirlo come l’immagine mentale che hanno le persone di quello che la tua azienda è, fa e/o produce.

La funzione di questa immagine mentale è davvero molto importante: è ciò che serve infatti a distinguerti dalla concorrenza, fino a convincere i consumatori che tu sia l’unico in grado di soddisfare i loro bisogni o di risolvere i loro problemi in merito ad un settore specifico.

Come fare branding?

Fare branding, avere una buona strategia di branding, diventa quindi indispensabile anche – e soprattutto – per le PMI: quando le risorse a disposizione sono limitate è fondamentale definire con precisione la propria identità di brand in modo da ottimizzare tutti gli investimenti successivi e rendere il proprio prodotto unico e ben riconoscibile dal proprio target di riferimento. Una strategia di branding aiuta l’azienda a differenziarsi e a differenziare il proprio prodotto da tutti i competitori diretti ed indiretti, aggiungendo valore e capitalizzazione.

Un marchio forte è inestimabile poiché la battaglia per i clienti si intensifica giorno dopo giorno. È importante investire tempo nella ricerca, definizione e costruzione del marchio. Dopo tutto, il marchio è la vera promessa di valore che si fa al consumatore. Il brand o marchio è il protagonista principale, insieme al consumatore, della comunicazione di marketing e ne racconta la storia, ne patrimonializza le esperienze, ne diventa la memoria perché se il marketing è tattico il branding è assolutamente strategico.

Verifica delle attività di branding

Come fare però a sapere se la strategia di branding che hai messo a punto è abbastanza forte da darti il ​​valore interno ed esterno di cui hai bisogno nel tuo marketing?

Ecco di seguito alcuni requisiti che il tuo brand deve di necessità soddisfare per far sì che sia davvero efficace:

  • Il tuo marchio è in relazione con il tuo pubblico di destinazione?
  • Comunica il tuo messaggio senza bisogno di pensarci troppo?
  • Esprime l’unicità di ciò che offri e perché è importante?
  • Riflette ciò che prometti con i tuoi prodotti e servizi?
  • Esprime i valori della tua azienda sia nei confronti del tuo pubblico esterno che riguardo i tuoi dipendenti?

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