Federico Marini, l’innovatore d’impresa

Federico Marini: ecco l’esempio di qualcuno che con costanza e tanta forza di volontà si è messo in gioco e ha dato il via alla sua impresa.

Federico Marini, l’innovatore d’impresa

Federico Marini è Ceo e founder di Emme Entertainment Group, una società che raggruppa una serie di aziende sviluppate in più settori. Obiettivo comune della società è lo sviluppo territoriale, attraverso l’organizzazione di eventi che si intrecciano tra cultura, cibo e show.

Il nostro progetto è quello di unire più realtà imprenditoriali. Non siamo né una cooperativa, né una società di servizi multipli. Siamo semplicemente imprenditori che si uniscono per far forza e ottimizzare i costi.

Durante la lunga degenza seguita a una malattia, oggi superata grazie ad una complicata e delicata operazione, Federico Marini decide di mettere in atto il suo sogno: diventare imprenditore. Nel bel mezzo della crisi globale, Federico apre la prima società. Da lì una serie d’incontri fortunati fan sì che più aziende chiedano di collaborare con questo giovanissimo imprenditore dalle idee geniali. Un giovane ostinato, caparbio e combattivo, che ha saputo trasformare una situazione negativa in una situazione positiva.

Nel 2014 l’incontro decisivo, che, dà il via al lancio di Federico Marini: l’incontro con l’imprenditore Giuseppe Martelli che, con la sua società Kaifa Show, da oltre 20 anni si occupa di organizzazione d’eventi. Prende il via il progetto “Le Vie del Gusto”, che vede come testimonial il conduttore Edoardo Raspelli (Mela Verde – Mediaset). Un format che porta i colori, i profumi e i sapori d’Italia e del mondo in tour per il Bel Paese.

Ma Federico Marini non è ancora soddisfatto e, dunque, decide che per completare il format e rendere tutto unico bisogna ampliare il numero degli attori e, dopo una serie di tentativi, nasce l’idea giusta: “Le vie del Gusto Arte, Cultura e Show”.

«La peculiarità dei nostri eventi sta nel semplice fatto che, a differenza di molti altri, il nostro format viene studiato ad oc con le amministrazioni del luogo. Siamo in grado di creare un perfetto connubio tra i nostri espositori e le attività locali, favorendone il commercio e intrecciando perfettamente i sapori di altre nazioni con i prodotti tipici del luogo, evitando quindi totalmente la concorrenza. Creiamo spesso aree gioco per i bambini, intrattenimenti musicali e quant’altro, il tutto per coinvolgere e rendere i visitatori i veri protagonisti dell’evento.

Avere l’attenzione di televisioni e giornali è per noi motivo di vanto, ma non tanto per un nostro ritorno pubblicitario, quanto più perché siamo in grado di fornire alle attività locali la possibilità di promuoversi e, allo stesso tempo, di far conoscere a quante più persone possibili luoghi e sapori spesso vicino a noi ma sconosciuti ai più tanti. Dati alla mano, possiamo affermare che nei giorni in cui ci troviamo in una città, il PIL locale subisce un aumento».

Era partito con 40 stand. Oggi Emme Entertainment Group vanta oltre 400 stand enogastronomici, un palcoscenico di personaggi nazionali ed internazionali, più di 50 aziende partner e il core business si è sviluppato a livello nazionale.

Federico Marini è anche un sostenitore di numerose cause sociali: di recente è stato promotore della manifestazione Dog Art (per la raccolta fondi addestramento cani per i ciechi) e del concerto di beneficenza a sostegno di Onlus A.D.A.M.O. (associazione degli amici Manerbio oncologia) e del reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale di Manerbio per l’acquisto di un macchinario in grado di eseguire il massaggio cardiaco in maniera autonoma.

Intervenendo durante il concerto, rivolgendosi al pubblico Federico Marini ha affermato: «Grazie a voi che stasera siete qui potremo salvare delle vite umane. Un grazie di cuore da parte mia e di tutti coloro che, gratuitamente, si sono prestati per la buona riuscita di questo evento».

Rispondendo poi, a margine del concerto, ad un giornalista che chiedeva il perché un imprenditore che organizza eventi lo faccia così spesso gratuitamente, Federico ha affermato: “semplice, perché fare del bene fa bene!”.

a cura di Cinzia Veneziano

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