Il freddo nel mondo: ecco dove servono giacche poderose

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Località talmente fredde che vi faranno sembrare i giorni invernali italiani particolarmente miti.

Il freddo nel mondo: ecco dove servono giacche poderose

Se il freddo vi infastidisce, pensate che ci sono luoghi sul nostro pianeta, che richiedono un supplemento di giacche. Il National Snow Data Center americano ha confermato i valori relativi alla più bassa temperatura mai rilevata sulla Terra: -93,2 °C: è successo in Antartide nell’agosto del 2010, quando al polo Sud è pieno inverno.

Mentre in molte regioni italiane l’inverno spesso tarda ad arrivare, in altre neve e gelo non mancano mai. Soprattutto nelle regioni siberiane le temperature raggiungono minimi storici e sono tante le città che si contendono il titolo di più fredda del mondo.

Ecco un viaggio virtuale, nelle località abitate sferzate dal clima più rigido del Pianeta. Copritevi bene: si comincia!

PALE DI S. MARTINO, ITALIA

Il nostro Stivale non è rinomato per le rigide temperature, ma la più fredda località italiana è forse in Trentino: in inverno, nell’altopiano delle Pale di S. Martino, a 2600 m di quota, le temperature possono arrivare a sfiorare i -50 °C. La ragione sarebbe da cercare nella natura carsica di questo territorio, con profonde doline (conche chiuse definite dalle rocce calcaree) che formano sacche di aria fredda.

VOSTOK, ANTARTIDE.

Partiamo da un luogo abitato, ma solo per ragioni scientifiche: il record assoluto (in negativo) di temperatura è stato raggiunto, nel 1983, nella stazione antartica russa Vostok, un importante centro di studio del clima del Polo Sud. Il 21 luglio di quell’anno, in piena notte polare, le temperature hanno toccato i -89,2 °C. La media è decisamente più alta: -55,3 °C, con il mese più caldo a dicembre (-31,9 °C).

HELL, NORVEGIA

L’inferno di chi soffre di freddo si trova in Norvegia e ha un nome quanto meno appropriato: a Hell, in Norvegia, la temperatura invernale può raggiungere i -25 °C. I turisti accorrono qui più che altro per farsi fotografare accanto a cartelli con il nome del paese (che in inglese significa “inferno”). O forse, per i magnifici tramonti.

VERCHOJANSK, RUSSIA

In lizza per il primato di centro abitato più freddo troviamo Verchojansk, nella Siberia orientale: un ex accampamento cosacco a 2400 km dal Polo Nord. Nel 1892, sono stati registrati, qui, i -67, 8 °C, mentre la temperatura media a gennaio è di quasi -46 °C. Fino ad aprile non c’è verso di salire oltre lo zero, e in inverno ai 1400 residenti non resta che rimanere per lo più chiusi in casa.

OJMJAKON, RUSSIA

Il villaggio russo di Ojmjakon, nella Repubblica di Sacha (Siberia) è un altro candidato al titolo di “polo nord del freddo”, cioè il luogo dell’emisfero settentrionale dove si registra la temperatura più bassa. Qui, nel 1926, il termometro avrebbe raggiunto i -68,2 °C (altre fonti parlano di 69,9 °C), un primato che la cittadina si contende con la vicina località di Tomtor (nella foto successiva). Secondo rilevazioni locali la temperatura sarebbe scesa anche sotto i -80 °C, ma si tratta di misurazioni non ufficiali. In ogni caso, questo è il paesaggio che vedreste poco fuori dal villaggio.

TOMTOR, RUSSIA

Tetto e finestre di una comune casa di Tomtor, anch’esso nella valle dell’Ojmjakon, nel nordest della Russia: ospita 430 – infreddoliti – abitanti, che sopportano una temperatura media, a gennaio, di quasi -50 °C.

BARROW, STATI UNITI

In questa località dell’Alaska, la più a nord degli Stati Uniti, 514 km oltre il Circolo Polare Artico, la temperatura media annuale arriva difficilmente sopra lo zero, e a giugno, il mese più caldo, si attesta intorno ai 4 °C. In ogni caso tutto è ricoperto da uno strato di permafrost e da novembre a gennaio si vive senza mai vedere il Sole.

YAKUTSK, RUSSIA

Rimaniamo in Russia per spostarci a Yakutsk, la città più fredda del mondo con il suo record di -67,8 °C (registrato dal Met office britannico nel 1933). La temperatura media annuale è di -10,4 °C, mentre a gennaio, il mese più freddo, si scende senza difficoltà sotto i -42 °C. Il trasporto di ghiaccio (nella foto) è una attività comune, ma i 267 mila abitanti sfidano il freddo anche nelle normali routine quotidiane: scuola, ufficio postale, e persino un aeroporto, attivo d’estate.

FRASER, STATI UNITI

Non arriva alle temperature record descritte per la Siberia, ma Fraser (Colorado) ha una temperatura media annuale di 0,2 °C. Il villaggio con 910 abitanti si contende con un’altra gelida località statunitense, International Falls, nel Minnesota, il titolo di “Icebox of the Nation” (letteralmente: ghiacciaia della nazione). Qui a gennaio, la temperatura media è di -16 °C, e scendono ogni anno 1,6 metri di neve.

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