Il peggio della musica pop italiana?

Quando pensi che il peggio della musica sia già stato raggiunto, ecco che esce una nuova canzone che ti smentisce. Oppure no?

Il peggio della musica pop italiana?

Affermare che la musica non ha generi, che la musica è bella o brutta, peggiore o migliore di altra, è probabilmente un modo un po’ sbrigativo di criticare un’arte. In molti si accaniscono su programmi televisivi e/o radiofonici di carattere musicale, la cui qualità non è ritenuta all’altezza degli orecchi raffinati di coloro che la criticano, gli stessi che hanno evidentemente così tanto tempo a disposizione per emettere sentenze sul meglio o il peggio della musica pop e pochissimo per scrivere di musica nuova. Ma questo è un altro discorso.

Consideriamo qualche numero, dato che l’arte può essere un’opinione ma la matematica no: ipotizziamo che diecimila persone acquistino un album di quei cantanti o di quelle band ritenute “il peggio della musica italiana” e tra questi magari solo, supponiamo, cento sostengano la sua bassa qualità artistica (le proporzioni non sono forse queste?); ci viene un dubbio: a chi dare quindi ascolto (in tutti i sensi…)? Cosa dovremmo ascoltare? E se persino la quasi totalità delle radio in Italia (ma lo stesso accade anche all’estero) trasmettono quella stessa musica che i cento orecchi raffinati denigrano (con affetto eh!), come scegliere quindi la strada che porta ad un’indiscussa qualità musicale?

Certo, devono essere considerate anche le dinamiche commerciali e le molteplici strategie di marketing che regolano questo mercato, trattandosi appunto di attività che di fatto generano un business. E poi ci sono i diritti d’autore, di riproduzione, etc. etc. introiti importati per chi vive di musica.

Forse la verità è che si può discutere all’infinito sulla qualità musicale di una stazione radiofonica o di un programma televisivo, di un cantante o di una band, ad ogni modo, dato l’enorme interesse dimostrato da milioni di persone, probabilmente non siamo di fronte al peggio della musica pop italiana; evidentemente qualcuno che l’apprezza esiste! Se fosse il contrario, si punterebbe su altri generi musicali o artisti, no?

Esisterà sempre un Carlo Conti che proporrà musica pop come quella selezionata e premiata in occasione dei WMA, perchè del resto, funziona e sembra essere apprezzata da tantissime persone. Se qualche artista più blasonato è mancato ad un’edizione, forse era presente a quella precedente? O ci sarà in quella futura? E se dietro a tutto questo c’è un’agenzia che organizza concerti? Chi altro poteva essere interpellato? Chi meglio di un’agenzia che organizza concerti può organizzare un concerto? E poi, quale altra musica o artisti dovevano essere scelti? Su questo però non ci si pronuncia quasi mai.

Spesso purtroppo leggiamo solo critiche davvero poco costruttive e fini a se stesse. Se chi scrive in maniera così autorevole di certe cose, fosse anche in grado di fornirci un’alternativa valida, la critica sarebbe più completa e giusta, no? E in più capiremmo quali sono i suoi riferimenti così “altolocati”.  Ma nel mondo della musica e dello spettacolo in genere, vale sempre la buona e vecchia regola del:

Nel bene o nel male, purchè se ne parli.

Per concludere che dire, nel nostro piccolo non sappiamo se questo super gruppo sia bello o brutto, di qualità oppure no, ma a noi piace davvero molto. E nella musica, forse, il gradimento è l’unica cosa che conta. Semplicemente.

Voi che ne dite?

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