La realtà virtuale è sempre più vicina, parola di Mark Zuckenberg

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Mark Zuckerberg: nuove esperienze arriveranno su facebook con la realtà virtuale!

La realtà virtuale è sempre più vicina, parola di Mark Zuckenberg

Ad accelerare il suo processo di realizzazione della realtà virtuale sarà una collaborazione, forse anche un po’ inaspettata, tra due colossi dei propri rispettivi settori: il Social network più popolare di tutti, Facebook del celebre Mark Zuckenberg, e la multinazionale coreana della telefonia (e non solo) Samsung.

L’annuncio di questa collaborazione è arrivato proprio dal Ceo di Facebook Mark Zuckenberg, al Centro congressi di Barcellona, nella giornata che precede l’apertura dell’attesissimo, dagli amanti del settore e dagli addetti ai lavori, Mobile World Congress.

Il Mobile World Congress è una kermesse creata a uso e consumo di quella categoria di persone che adora mastubarsi con le liste di specifiche tecniche dei nuovi smartphone e che afferma che il futuro dei soldi è cashless.

La sostanza è stata poca. Per Zuckerberg, che nel 2014 ha acquisito Oculus e Oculus Rift per 2 miliardi di dollari, la realtà virtuale è il futuro e presto sarà la piattaforma più sociale di tutte.

La tecnologia evolve a ritmi spesso incomprensibili ma incredibilmente naturali. Pochi decenni fa il futuro degli spostamenti su gomma erano le navicelle spaziali, e solo ora ci rendiamo conto che le gomme sono venute per restare e che la vera partita si gioca sui carburanti e sulla presenza o meno di un pilota.

Quando pensavamo all’alienazione causata dall’informatica immaginavamo secchi invasati rinchiusi notte e giorno in un seminterrato dimenticato da Dio, impegnati a cliccare e digitare in ogni tempo morto presente tra i cicli di sonno. Oggi i seminterrati sono deserti e il morbo è portato da smartphone e tablet, che ci stanno divorando le diottrie senza chiedere permesso e senza doverci rinchiudere nel confino sociale; paradossalmente, sono gli stessi smartphone e tablet a fungere oggi da protesi per la nostra socialità, e sempre più spesso la loro assenza mutila il nostro potenziale nella società. Forse non volevamo tutto questo, ma oggi non ne possiamo fare a meno. Il progresso è anche questo: subdolo e necessario.

Lo spettacolo che Mark Zuckerberg ha messo in scena fa paura proprio per questo: quando hai così tanto potere e così tanti soldi non sei esattamente incline ad accettare consigli che remano contro il tuo sogno d’infanzia, e l’impressione è che il sogno di Zuckerberg sia proprio questo: vivere nel virtuale, addobbati di pesanti visori e costretti a meravigliarci quando, una volta tolti, si palesa davanti a noi una figura umana.

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