Fatto a mano: la tendenza handcraft che unisce l’Europa

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Fatto a Mano: un aggettivo italiano per sottolineare la valenza della manualità creativa e l’eccellenza degli artigiani europei.

Fatto a mano: la tendenza handcraft che unisce l'Europa

La manualità creativa è ormai un fenomeno internazionale. Sempre più donne, ma anche uomini, si dedicano con entusiasmo all’arte dell’handcraft. Quello del fatto a mano è un mondo senza confini e in Europa tantissime persone si cimentano col desiderio di esprimere la propria individualità.

L’Europa va colorandosi di creatività e in molti paesi, con forme e peculiarità diverse, l’handmade affascina, entusiasma e appassiona. A guidare questo fenomeno creativo sono Italia, Francia, Germania e Regno Unito. Ma si affacciano già altri paesi, come Russia e Est europeo, Svizzera, Spagna e Austria.

Tra gli appassionati del lavoro a maglia non mancano i personaggi famosi: Julia Roberts, Cara Delevingne, Sarah Jessica Parker, Uma Thurman, Ryan Gosling e nientemeno che il “gladiatore” Russell Crowe. Sono sempre di più gli uomini, infatti, che in Europa si dedicano al knitting (uncinetto) in raduni dedicati esclusivamente al sesso maschile.

Su tutto fa riflettere un dato: il fondo di garanzia per i settori culturali e creativi dal nome Europa Creativa, è un programma quadro di 1,46 miliardi di euro dedicato al settore culturale e creativo per il 2014-2020, composto da due sottoprogrammi (Cultura e Media) e da un Fondo di garanzia per il settore culturale e creativo. Ciò significa che cultura e creatività sono motori importanti per promuovere una crescita economica sostenibile e intelligente. Con l’aggiunta determinante che sempre di più la creatività viene declinata in termini di riciclo, assumendo caratteristiche di ecosostenibilità, permettendo alla fantasia di esprimersi nel rispetto dell’ambiente.

La diffusione della manualità creativa è dovuta anche al fatto, non secondario di questi tempi, che molte persone riescono a fare della propria passione una vera e propria professione.

Ci sono i tanti creativi infatti, che hanno fatto della loro passione e del loro entusiasmo un lavoro. Da Caterina Crepax, scenografa e architetto, che riutilizza scontrini, giornali e scarti di lavorazione delle tipografie, trasformandoli in splenditi abiti; a Jordy Fu, designer londinese, che crea suggestivi paralumi a forma di nuvola con la carta riciclata.

Senza dimenticare le italiane come Emma Fassio, italo-svedese cresciuta a New York che da molti anni si dedica alla creazione di capi per maglieria e alla formazione della tecnica continentale che prevede l’utilizzo di ferri circolari. E poi Laura Giusti, giudice nel concorso di gioielli handmade IBA 2016.

E infine la signora della lana, al secolo Roberta Castiglione, famosa per la lavorazione a maglia della lana naturale d’Abruzzo, un materiale meraviglioso, non solo per le sue caratteristiche intrinseche note da secoli, ma anche per le molteplici tecniche di trasformazione che la vedono protagonista indiscussa della maglieria, in una continua evoluzione.

La manualità creativa è sempre di più espressione di una comune identità europea: la voglia di essere artisti, divertendosi, riciclando materiali, in un contesto internazionale.

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