Self publishing: pubblicare un libro senza editore

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Self Publishing: pubblica online il tuo libro col metodo più rapido e remunerativo del mercato editoriale italiano.

Self publishing: pubblicare un libro senza editore

A molti noi sarebbe piaciuto diventare uno scrittore, diventare famosi e farsi conoscere dal pubblico. In passato questa fortuna è stata riservata a pochi. Per poter essere pubblicati da un editore bisognava avere già una certa notorietà o esperienza, oppure essere introdotti in un certo ambiente. Il self publishing invece si basa sulla presenza di un sito o piattaforma on line dove l’autore ha la possibilità di creare il proprio libro e poi di metterlo in vendita.

Il self publishing è una tendenza che riguarda l’industria del libro, anche se fenomeni analoghi sono presenti in altri campi della cultura, come per esempio nel teatro e nella musica. I siti di self publishing permettono di accedere alla pubblicazione di un libro senza barriere, aumentando enormemente la platea di quanti possono pubblicare.

Grazie al self publishing, gli autori saranno sempre più editori di loro stessi. Magari i guadagni sono minori, ma un autore non sarà costretto a piegarsi alla forbice, a volte davvero spietata, di un editore. Ricordiamo Raymond Carver: dovette accettare tagli anche del 50% sull’originale dei suoi racconti ad opera dell’editore Gordon Lish. Oggi quegli stessi racconti sono finalmente pubblicati in versione integrale.

Attraverso il nostro market place, per esempio, possiamo pubblicare di tutto: dal romanzo, al vademecum, al testo di approfondimento tecnico, al libro di poesie. Oggi si può facilmente pubblicare un libro in formato digitale (ebook), oppure in formato cartaceo, grazie alla stampa in digitale che permette di stampare anche un numero esiguo di copie del libro, giusto quelle da regalare ad amici e parenti.

Il self-publishing è una scelta consapevole per molti scrittori che preferiscono essere liberi dal legame con le case editrici e, in questa maniera, poter scrivere senza i condizionamenti del mercato o delle mode, dando ai libri un valore autentico. Da non sottovalutare il rapporto diretto tra l’autore e il pubblico. Il self publishing si è fatto spazio sgomitando nella comunità dei lettori ed è stato una palestra per trovare dei modi, come ad esempio l’utilizzo dei social network, per raggiungere direttamente il pubblico.

Essere un self publisher per alcuni può significare voler pubblicare il libro che si aveva nel cassetto, quindi non ha così importanza raggiungere grandi vette in classifica per guadagnare tanti soldi. È necessario essere pronti a cercare sempre qualcosa di nuovo, a stare dietro a nuovi social network, stare dietro a nuove opportunità, per esempio i diritti secondari, o quelli di traduzione, o quelli sugli audiobook, bisogna trovare altri mercati per raggiungere più lettori.

Se un autore non accetta il carattere imprenditoriale del self-publishing, allora deve scegliere lʼeditoria tradizionale. Se un autore non ha un carattere imprenditoriale, allora deve affidarsi a chi lo ha.

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