Che cos’è il Premio Nobel?

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Il Premio Nobel è uno dei riconoscimenti più importanti e prestigiosi del mondo e deve il suo nome allo studioso svedese Alfred Nobel.

Che cos'è il Premio Nobel?

Il Premio Nobel: il premio che annualmente viene assegnato a quanti si distinguono per le loro eccezionali ricerche, per le loro invenzioni, per i loro contribuiti alla società; ormai molti danno per assodata l’esistenza di questo premio, ma sarebbe interessante, e proprio di questo ci occuperemo, risalire alle sue origini, sapere grazie a chi esso venne istituito per la prima volta.

l premio prende il nome da Alfred Nobel, l’industriale e chimico svedese che ha inventato la dinamite. È stato lui, con le sue ultime volontà, a istituire il prestigioso riconoscimento. La filantropia non sempre si può spiegare, ma nel caso di Nobel forse sì: pare che negli ultimi anni della sua vita fosse tormentato dai rimorsi. La dinamite, che tanto l’aveva reso ricco, aveva trovato molte applicazioni nell’industria bellica, trasformandosi in uno strumento di morte. E le persone non mancavano di farglielo notare.

Secondo l’Enciclopedia Britannica, alla morte di suo fratello Ludvig, nel 1888, un quotidiano francese aveva riportato erroneamente la notizia della morte dell’inventore e aveva titolato così: «Il mercante di morte è morto». Al senso di colpa si aggiungeva quindi anche il danno d’immagine. E cosa c’è di meglio di un generoso premio per chi apporta «considerevoli benefici all’umanità» per ovviare al problema?

La Fondazione Nobel fu voluta da Nobel per disposizione presente nel testamento del 1895 e aperto l’anno successivo a Stoccolma con l’intento, quindi, di premiare i benefattori dell’umanità. All’inizio del ventesimo secolo vennero divulgati gli statuti della fondazione, contenenti le regole attinenti alla sua attività come del resto delle altre istituzioni collaboranti con essa.

La prima premiazione venne celebrata il 10 Dicembre 1901, data non casuale essendo l’anniversario della morte di Nobel; proprio per tali ragioni da allora il premio venne consegnato in quella data a Stoccolma, fatta eccezione per il Nobel della pace assegnato anche a Oslo. In passato ai premiati veniva altresì assegnata una medaglia d’oro e un diploma e le somme per i premi potevano essere spartite tra più persone; qualora un premio non venisse assegnato, la relativa somma sarebbe stata devoluta a speciali istituzioni.

Il cosiddetto Nobel per l’economia, in realtà, non ha nulla a che vedere con gli altri Nobel: l’inventore della dinamite non aveva neanche preso in considerazione l’idea di dare un premio all’economista dell’anno. Nel 1969, però, la Banca centrale svedese ha pensato bene di festeggiare i 300 anni dalla sua fondazione istituendo un nuovo riconoscimento: il «Premio della Banca di Svezia per le scienze economiche in memoria di Alfred Nobel».

Il nome ha dato adito a una sovrapposizione quasi istintiva con i Nobel veri e propri, quanto meno nel linguaggio comune. Con buona pace di chi, come il pronipote di Nobel stesso, l’attivista Peter Nobel, ritiene che il premio non sia altro che «un colpo di pubbliche relazioni fra economisti per migliorare la loro reputazione».

Bob Dylan ha vinto il premio Nobel per la Letteratura 2016 “per avere creato nuove espressioni poetiche nella grande tradizione della canzone americana”. Del premio alla letteratura per Bob Dylan si parla ormai da anni, nel 2011 gli scommettitori lo davano a 8/1 mentre quest’anno era dato a 50/1, dopo Joyce Carol Oates, Amos Oz, ma prima di Cormac McCarthy e Salman Rushdie

Il Nobel a Bob Dylan dà l’idea di voler da una parte svecchiare la cultura (modello giovane prete con la password del cuore), dall’altra “nobilitare” con la parola “letteratura” una forma d’arte ibrida come la canzone. Be’ le canzoni di Bob Dylan non hanno bisogno del marchio del Nobel per essere quello che sono. E il Nobel non dovrebbe aver bisogno di Bob Dylan per essere quello che è. A meno che, e questo è il sospetto, non sia finito da un pezzo.

Dario Fo ha vinto il Nobel per la letteratura nel 1997 “perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”. La sua opera più celebre è ‘Mistero Buffo‘: una giullarata portata in scena per la prima volta nel 1969, nella quale Fo recitava in grammelot, ossia un linguaggio teatrale che si rifà alle improvvisazioni giullaresche e che è costituito da suoni che imitano il ritmo e l’intonazione di uno o più idiomi reali con intenti parodici.

Nel caso di ‘Mistero Buffo’ si trattava della mescolanza di vari dialetti della Pianura Padana. Intervistato per i suoi 90 anni dal Fatto Quotidiano per i suoi 90 anni aveva descritto così il suo ruolo di artista:

Creare meraviglia vuol dire suscitare l’incanto in chi ti guarda. E attraverso il coinvolgimento passano al pubblico molte cose, per questo fare teatro è il mestiere più straordinario del mondo.

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