American Sniper: verità o finzione?

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American Sniper è la storia del più famoso cecchino statunitense, in questo film interpretato da un pompatissimo e barbuto Bradley Cooper!

American Sniper: verità o finzione?

È ormai passata qualche settimana dall’uscita di American Sniper, un film a nostro parere davvero interessante. Siccome si basa per lo più su una storia vera, abbiamo deciso di vederlo solo dopo aver letto su internet qualche informazione sul vero Chris Kyle, il cecchino più infallibile nella storia dell’esercito americano nonchè il principale protagonista del film, in modo da verificare quanto il regista Clint Eastwood abbia lavorato di fantasia.

L’idea che ci siamo fatti è che questa nuova uscita cinematografica rispecchi abbastanza i fatti realmente accaduti, tuttavia restiamo perplessi dal modo molto epico con il quale quest’ultimi vengono raccontati. Il vero Chris Kyle, proveniente dal Texas, era probabilmente un fanatico della guerra, un feticista della armi, un grandissimo patriota. Uno di quelli per cui la propria nazione rappresenta la priorità assoluta, anche rispetto alla famiglia.

Il film si basa sull’autobiografia che lo stesso Chris Kyle scrisse prima di essere assassinato. Molti dei fatti da lui descritti, tuttavia, sembrerebbero non aver mai riscontrato una reale corrispondenza con ciò che effettivamente accadde durante le sue numerose missioni in Medio Oriente con i SEAL, le Forze per Operazioni Speciali della Marina degli Stati Uniti nelle quali Chris si arruolò dopo un durissimo addestramento.

Nel film, oltre alle innumerevoli scene di guerra, viene raccontata anche la trasformazione mentale di Chris e come questo conflitto abbia ormai totalmente invaso i suoi pensieri al punto di renderlo completamente assente anche nei momenti felici in cui è di ritorno dalle varie missioni militari.

Soprannominato “La Leggenda”, Chris è un abile cecchino. Nessuno cecchino nella storia americana è riuscito ad uccidere quanto lui. Si dice che abbia persino centrato un bersaglio nemico a quasi due chilometri di distanza. Almeno stando alle testimonianze dei suoi commilitoni.

Quando la sua carriera finalmente si concluse, assecondando la volontà di sua moglie, Chris chiese e ottenne il congedo definitivo e tornò a casa dalla famiglia. Tuttavia la guerra turbò profondamente la sua psiche; infatti negli anni successivi ebbe problemi di insonnia, depressione e alcolismo. Durante la sua riabilitazione fu decisivo per Chris aiutare i reduci di guerra che proprio come lui furono danneggiati (sia mentalmente che fisicamente) dal conflitto.

Ironia della sorte, Chris verrà assassinato proprio da uno di loro.

America Sniper è soprattutto un film in cui scene di guerra si intrecciano a quelle di vita di un padre di famiglia attraverso le quali si capisce come certi avvenimenti possano in qualche modo distruggere il corpo e l’anima di una persona.

Che dite, vi abbiamo incuriosito almeno un po’?

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