Oscar 2017: un resoconto tra conferme, sorprese e imbarazzo

Un protagonista assoluto, uno sfidante inaspettato, uno sguardo distratto, una busta sbagliata: questo, in breve, il riassunto dell’89esima edizione degli Oscar.

Oscar 2017: un resoconto tra conferme, sorprese e imbarazzo

E così si è conclusa l’89esima edizione degli Oscar; un’edizione caratterizzata dalla accesa polemica politica nei confronti del neoeletto, e tanto discusso, presidente Trump – simbolica la scelta del regista Asghar Farhadi di non presentarsi alla cerimonia in segno di protesta contro il cosiddetto “muslim ban” – e, soprattutto, da una incredibile gaffe che ha visto assegnare la statuetta per il Miglior film prima a La La Land e poi a Moonlight.

Ma sono sicuro che si sia trattato di un errore volontario: dopo la pizza di Brad Pitt, il famoso selfie e l’agognata vittoria del caro Leonardo DiCaprio, effettivamente quest’anno i meme sugli Oscar erano un po’ sottotono!

Come previsto La La Land si è aggiudicato la maggior parte dei premi: ben 6 statuette su 13 nomination, non un record ma comunque un ottimo risultato. A insidiare la pellicola di Chazelle è stato Moonlight, outsider su cui (quasi) nessuno avrebbe puntato e che, invece, si è aggiudicato ben 3 statuette.

Se poi penso che Suicide Squad ha vinto un Oscar e si trova alla pari di 2001: Odissea nello spazio, beh, mi viene da piangere. Ah, la vita!

Ma bando alle ciance e veniamo ai vincitori per le principali categorie.

Miglior film:

  • Moonlight
  • Arrival
  • Barriere
  • La battaglia di Hacksaw Ridge
  • Il diritto di contare
  • Hell or high water
  • La La Land
  • Lion
  • Manchester by the sea

Come dicevo, l’Oscar è stato assegnato prima a La La Land e poi a Moonlight. Premiazione un po’ inaspettata, dato che tutti i pronostici davano per favorito La La Land – incalzato da Manchester By The Sea. Ora: devo ammettere che devo ancora recuperare diverse pellicole, a partire proprio da Moonlight.

L’idea che mi sono fatto – perché se non faccio polemica non sono contento – è che si sia trattato di una vittoria del politically correct, che ha premiato il classico dramma a sfondo razziale e sessuale, che tanto piace all’Academy. Già m’immagino le discussioni: “Ragazzi, se non facciamo vincere Moonlight avremo addosso la comunità afroamericana e quella Lgbt, non abbiamo scampo”.

Sia chiaro: potrei sbagliarmi, e difatti conto di recuperare la pellicola il prima possibile. Ma battere film come La La Land o Arrival (uno dei migliori film di “fantascienza” dell’ultimo decennio e non solo, a mio parere) non è cosa da poco. Una menzione particolare va a Hell or High Water, film disponibile sulla piattaforma Netflix, il cui regista ancora oggi si chiede come il suo film sia finito nell’elenco dei nominati.

Miglior regia:

  • Damien Chazelle, La La Land
  • Barry Jenkins, Moonlight
  • Kenneth Lonergan, Manchester by the sea
  • Denis Villeneuve, Arrival
  • Mel Gibson, La battaglia di Hacksaw Ridge

Qui non c’era proprio storia: la vittoria di Damien Chazelle era più che scontata. Vittoria resa ancora più dolce dal fatto che Chazelle è il più giovane regista ad aver ricevuto la statuetta. E bravo Damien!

  • Miglior attore protagonista:
  • Casey Affleck, Manchester by the sea
  • Andrew Garfield, La battaglia di Hacksaw Ridge
  • Ryan Gosling, La La Land
  • Viggo Mortensen, Captain Fantastic
  • Denzel Washington, Barriere

Il cuore avrebbe voluto la vittoria di Gosling o Mortensen, ma la testa sa che Affleck ha regalato una performance straordinaria, per la quale la statuetta è più che meritata. Sono rimasto un po’ colpito dall’espressione tutt’altro che conciliatoria di Denzel Washington durante il discorso di Affleck. Che se la sia presa? Mah!

Miglior attrice protagonista:

  • Emma Stone, La La Land
  • Isabelle Huppert, Elle
  • Ruth Negga, Loving
  • Natalie Portman, Jackie
  • Meryl Streep, Florence

Standing ovation per Emma Stone, vittoria più che meritata – e mi piace pensare che il suo Oscar sia diviso 50/50 con Ryan Gosling, dato che le loro performance sono strettamente intrecciate. Non ho ancora avuto modo di vedere Jackie, con una (a quanto pare) straordinaria Natalie Portman. Spero di recuperare presto.

Miglior attore non protagonista:

  • Mareshala Ali, Moonlight
  • Jeff Bridges, Hell or high water
  • Lucas Hedges, Manchester by the sea
  • Dev Patel, Lion
  • Michael Shannon, Animali notturni

Su Moonlight mi sono già espresso. Mareshala Ali è sicuramente un bravo attore e ne valuterò la prestazione dopo aver visto il film; mi è dispiaciuto per Michael Shannon – e, più in generale, per lo scarso riguardo nei confronti di un’opera come Animali Notturni.

Miglior attrice non protagonista:

  • Viola Davis, Barriere
  • Naomie Harris, Moonlight
  • Nicole Kidman, Lion
  • Octavia Spencer, Il diritto di contare
  • Michelle Williams, Manchester by the sea

Ahimè non ho visto Barriere, quindi non posso esprimermi in merito.

Migliore sceneggiatura originale:

  • Kenneth Lonergan, Manchester by the sea
  • Damien Chazelle, La La Land
  • Yorgos Lanthimoos e Efthymis Filippou, The lobster
  • Mike Mills, 20th century women
  • Taylore Sheridan, Hell or high water

Ok, lo dico: faccio parte di quelle 5-6 persone in tutto il mondo a cui Manchester By The Sea non ha sconvolto l’esistenza. Sicuramente un bel film, enorme l’interpretazione di Affleck, drammatica la vicenda e buona la messa in scena; ma non l’ho trovato quel mezzo capolavoro di cui tutti parlano. L’Oscar ci può anche stare, ma forse più per demerito degli altri titoli che per merito suo.

Migliore sceneggiatura non originale:

  • Barry Jenkins e Tarell Alvin McCraney, Moonlight
  • Eric Heisserer, Arrival
  • Luke Davies, Lion
  • August Wilson, Barriere
  • Allison Schroeder e Theodore Melfi, Il diritto di contare.

Sempre il solito discorso per Moonlight. Mi sarebbe piaciuto vedere un altro riconoscimento per Arrival, ma immagino non si possa volere tutto dalla vita.

Miglior film straniero:

  • Il cliente
  • Land of mine – Sotto la sabbia
  • En man som heter Ove
  • Tanna
  • Vi presento Toni Erdmann

Miglior film d’animazione:

  • Zootropolis
  • Kubo e la spada magica
  • La mia vita da zucchina
  • Oceania
  • La tartaruga rossa

Miglior fotografia:

  • Linus Sandgren, La La Land
  • Greig Fraser, Lion
  •  James Laxton, Moonlight
  • Rodrigo Prieto, Silence
  • Bradfrd Young, Arrival

Anche qui vittoria scontata e più che meritata per Sandgren.

Miglior scenografia:

  • Sandy Reynolds-Wasco e David Wasco, La La Land
  • Patrice Vermette e Paul Hotte, Arrival
  • Stuart Craig e Anna Pinnck, Animali fantastici e dove trovarli
  • Jess Gonchor e Nancy Haigh, Ave, Cesare!
  • Guy Hendrix Dyas e Gene Serdena, Passengers

Idem come sopra.

Miglior montaggio:

  • John Gilbert, La battaglia di Hacksaw Ridge
  • Tom Cross, La La Land
  • Joi McMillon e Nat Sanders, Moonlight
  • Joe Walker, Arrival
  • Jake Roberts, Hell or high waters

Non ho visto La battaglia di Hacksaw Ridge, ma spero che Gilbert abbia fatto un buon lavoro per aver soffiato la statuetta a Cross.

Miglior colonna sonora:

  • Justin Hurwitz, La La Land
  • Mica Levi, Jackie
  • Dustin O’Halloran e Hauschka, Lion
  • Nicholas Britell, Moonlight
  • Thomas Newman, Passengers

Ovvio.

Miglior canzone:

  • City of stars, La La Land
  • Audition (The fools who dream), La La Land
  • Can’t stop the feeling, Trolls
  • The empty chair, Jim: the James Fley Story
  • How far I’ll go, Oceania

Ovvio pt II.

Migliori effetti speciali:

  • Il libro della giungla
  • Deepwater
  • Doctor Strange
  • Kubo e la spada magica
  • Rogue One

Miglior sonoro:

  • La battaglia di Hacksaw Ridge
  • La La Land
  • Rogue One
  • Arrival
  • 13 Hours

Miglior montaggio sonoro:

  • Arrival
  • Deepwater
  • La battaglia di Hacksaw Ridge
  • La La Land
  • Sully

Sinceramente mi aspettavo che il comparto sonoro andasse in blocco a La La Land, e invece!

Migliori costumi:

  • Animali fantastici e dove trovarli
  • Allied
  • Florence
  • Jackie
  • La La Land

Niente da dire, Oscar più che meritato direi.

Miglior trucco e acconciatura:

  • Suicide Squad
  • En man som heter Ove
  • Star Trek Beyond

Devo dire che fa piuttosto impressione che un film come Suicide Squad abbia vinto un Oscar.

Se non altro a vincerlo sono stati due italiani, Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini (insieme a Christopher Nelson).

A cura di Daniele Mu

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