Intervista agli Street Clerks

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Vi ricordate gli Street Clerks, la band di X Factor?

Intervista agli Street Clerks

Gli Street Clerks non sono di certo spariti e sono protagonisti come resident band del programma di Alessandro Cattelan “E Poi C’è Cattelan” , ricoprendo il ruolo che in America al David Letterman è svolto dalla CBS Orchestra di Paul Shaffer!

Il singolo “FUORI” (pubblicato in anteprima esclusiva da VanityFair) sale subito in vetta delle classifiche digitali.

In un momento di intensa attività in studio, li abbiamo raggiunti e grazie all’aiuto della loro manager Samantha siamo riusciti a strappare loro qualche anticipazione sul loro prossimo album e tour.

Avete dichiarato di ispirarvi, fra gli altri, a Woody Allen. In che senso e in quale dei suoi film vi siete più riconosciuti?

Ci ha sempre colpito il suo modo di affrontare temi enormi, esistenziali, profondi, sempre partendo da un punto di vista umano e molto ironico . Ci capita spesso di imbarcarci in riflessioni sul mondo e sulla nostra vita, ma pensiamo anche che sia molto importante saper ridere di noi stessi e fondamentalmente godersela… è bello cercare di capire, ma saper scherzare e vivere il momento è ancora più importante.

Inoltre il percorso che Allen ha avuto nei suoi film rispecchia quello che ci sta succedendo: è passato da un’ironia quasi demenziale (“Amore e Guerra”, “…Bananas”) a toccare anche temi più riflessivi ed introspettivi (“Io e Annie”, “Interiors”), ed è quello che stiamo cercando di fare con le canzoni del nuovo album.

Il video di “Fuori”, uscito in anteprima su Vanityfair.it lo scorso 3 Giugno, sembra proprio catturare tutta la vostra spontaneità. Vi sarete divertiti da matti… . Quale sperate sia il messaggio che venga recepito dal pubblico?

La canzone parla di liberarsi, di spingersi più in là di quelli che diamo per scontato che siano i nostri limiti. Ci voleva un video che rendesse l’idea del mettersi in gioco, dell’esprimersi al massimo e senza paura, perché è la cosa più importante per qualsiasi persona, crediamo.

Girarlo è stato davvero divertente, ci ha procurato vari lividi, e qualche litro di vernice nel naso per un po’ di giorni, ma ne è valsa davvero la pena!

Cita il ritornello dello stesso singolo “Fuori, dove il trucco dell’età muore, tutto accade già”, evocativa di una delle bellissime e reali sensazioni del viaggio. Fra i vostri Live ed esperienze musicali intese anche come viaggio fuori dalla quotidianità, quale vi ha dato e formato di più?

L’incontro fra di noi ci ha cambiato la vita, da lì in poi è stato un crescendo naturale che davvero ci stupisce ogni volta che lo ripensiamo. Sicuramente uno dei passi più importanti della nostra storia è stato iniziare a scrivere insieme… questo ha fatto sì che all’energia del Live, al divertimento, alle avventure in furgone, si aggiungesse una parte più intima di noi, più originale, grazie alla quale abbiamo iniziato a metterci in gioco molto di più, e ha dato credibilità al progetto e lo ha fatto crescere molto.

“Firenze/Milano” indica la vostra posizione attuale su facebook. Avete avuto modo di confrontare le due realtà anche dal punto di vista artistico-professionale? Come vi trovate a viverle entrambe?

Beh, parlando d’arte, Firenze non ha rivali ed infatti è qui che scriviamo, troviamo l’ispirazione e fondamentalmente ci sentiamo a casa. Spesso anche i nostri amici milanesi quando ci vengono a trovare si meravigliano di quanto si sentano “a casa” a Firenze!

Milano però è la caput mundi del lavoro, passiamo molto tempo su, in particolare per lavorare con Cattelan al suo programma, e va detto che è molto divertente stare a Milano per qualche mese…per noi diventa una specie di vacanza-lavoro.

Qual è la vostra giornata tipo? (rispondete anche singolarmente)

Rispondere separatamente sarebbe inutile perché purtroppo o per fortuna viviamo quasi in simbiosi da un po’ di tempo a questa parte.

Dipende dai periodi… in questo periodo stiamo lavorando sodissimo all’album, non siamo neanche andati in vacanza (!)… andiamo in sala, scriviamo, arrangiamo, litighiamo, facciamo pace, ci disperiamo, esultiamo e così via…è un periodo molto intenso!

Progetti futuri?

Contiamo di fare uscire l’album in inverno e ripartire a suonare senza sosta, collaborando sempre ad “E poi c’è Cattelan” che (spoiler) dovrebbe ripartire a fine inverno… continuate a seguirci!

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