Intervista agli UncleDog

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Ecco l’esclusiva intervista agli UncleDog rock band padovana attualmente in promozione della loro ultima fatica intitolata Russian Roulette.

Intervista agli UncleDog

Benvenuti Uncledog su Plindo, già nostri ospiti in passato e protagonisti della I ed. della Compilation e del suo lancio a Hard Rock Cafe Firenze. Siamo lieti di ritrovarvi con un nuovo bellissimo album dal titolo ‘Russian Roulette‘.

A proposito di lanci, come vi siete organizzati per la promozione di questo nuovo lavoro?

Per questo nuovo lavoro, che è anche il nostro primo vero e proprio album, abbiamo deciso di allargare il nostro staff, sotto consiglio del nostro produttore Pietro Foresti, mettendoci così a lavorare con un ufficio stampa (Davvero Comunicazione) che si appoggia ad una agenzia di booking ed una etichetta indipendente (Vrec). Oltre a questo, ci stiamo naturalmente impegnando come sempre nell’ambito dell’autopromozione, che se ben fatta resta sempre un utilissima ed indispensabile arma per tutte e band emergenti.

Lo scorso 20 luglio avete suonato al Solesino Beer Fest, presentando, immagino anche il nuovo album. Come miscelate la presenza di pezzi vecchi e nuovi in scaletta?

Ovviamente il lavoro di promozione che stiamo effettuando è mirato alla pubblicizzazione del nuovo disco “Russian Roulette”, quindi dal vivo proponiamo tutti i brani inediti contenuti nel disco. Tuttavia ci piace anche riproporre canzoni nate precedentemente dato che le sentiamo ancora molto vicine a noi e comunque adatte ad essere accorpate nella nuova scaletta. In questo senso non c’è stata alcuna difficoltà a trovare un posto alle “vecchie glorie” all’interno della scaletta di brani totalmente nuovi.

Il nuovo album è suonato praticamente dal vivo. A cosa è dovuta questa scelta?

Il fatto di aver registrato il disco suonando dal vivo tutti insieme è stata una naturale conseguenza del nostro stile e e del nostro carattere nel suonare. Volevamo rendere nel disco quello che siamo realmente una volta saliti sul palco e ci siamo riusciti direi. Non ci sono trucchetti, effetti o qualche altro escamotage per fare sembrare il tutto bello e patinato; ciò che è inciso sul disco siamo noi in tutto e per tutto. Niente incisioni step-by-step per creare tracce perfette o modificate a posteriori con softwares, non abbiamo voluto togliere niente della sensazione originale, del groove e delle emozioni che volevamo comunicare a chi ascolta per la prima volta il disco.

Al primo singolo estratto ‘Shiver’ si accompagna un video divertente e un pò diverso da quello leggermente più “patinato” di Face on the floor”, primo Ep degli Uncledog. Anticipazione di un vero cambio d’immagine o semplice adattamento al testo?

Dopo le esperienze all’estero con tours europei ed extraeuropei abbiamo iniziato a comporre nuovi pezzi con tematiche dai toni diversi rispetto a quelle che possono essere presenti nell’EP “Face on the Floor”. La produzione di questo nuovo disco ci ha portato inoltre ad un differente approccio nei riguardi di composizione dei brani e quello che ne è nato ha una impronta sostanzialmente diversa da quella che caratterizza i lavori precedenti. Tutte queste novità hanno contribuito ad un cambio di immagine che è maturato per rimanere coerenti con quello che pensiamo, scriviamo e suoniamo.

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