Intervista a Wena

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WENA, al secolo Valentina Gnesutta, nasce a Caserta, i suoi giocattoli sono gli strumenti musicali di suo padre Enzo, bassista e cantante blues.

Wena - Intervista su Plindo

Già dall’infanzia la musica è parte della vita di Wena e grazie a suo padre gli stimoli sono stati da subito tanti e costanti. L’abbiamo intervistata per conoscere meglio questa fantastica artistica MADE IN ITALY che però strizza un occhio all’estero!

A cosa dobbiamo l’origine del tuo nome d’arte?

Ciao, innanzitutto grazie per l’ospitalità sul vostro portale, è davvero una bella realtà.

“Wena” è nata tanti anni fa, sulle panchine in piazzetta, quando da piccoli si cominciava ad approcciare alla musica, quando per fortuna la maggior parte dei miei amici già suonava uno strumento ed aveva un sogno.

Un mio caro amico e dj che si occupa di produzioni dubstep, mi raccontò che sua madre lo avrebbe chiamato Wena se fosse nato donna. Lui e suo fratello hanno dei nomi bellissimi e molto cinematografici come Jeff e Joyce, cosi una volta sentito quel nome, mi ha affascinai, e lo scelsi come alter ego. Lo percepivo selvaggio e sensuale.

L’esordito da corista caratterizza la carriera di molte cantanti, come nel tuo caso. Quale il valore aggiunto di certe collaborazioni ai fini di un percorso da cantante solista?

Ho cominciato a fare la corista da ragazzina, mi ha sempre colpito e affascinato questo ruolo, ci vuole metodo, educazione ed una certa sensibilità. Non è sempre facile, fai esperienza e sicuramente se hai la fortuna di farlo per un artista di un certo spessore impari tanto non solo dal punto di vista professionale, ma tanto dal punto di vista umano.

Il tuo nuovo album si intitola ” A Part Of Me “. Ti riferisci alla tua parte artistica oppure?

“A part of me” è un lavoro molto introspettivo, brani scritti durante diversi anni e percorsi, avevo voglia di comunicare ed arrivare alle persone in maniera molto diretta ed intima. Non è stato facile arrivarci, ho faticato molto, ma non ho mollato, volevo che le persone lo considerassero parte di se.

Nei tuoi Live sei accompagnata dalla tua band di ben 9 elementi, i ” The Souldiers ” mentre oggi in Italia l’immagine più diffusa della cantante è quella da solista, complice anche il genere musicale più commerciale che continua ad avere la meglio. Speriamo che il nome, i guerrieri del soul, sia presagio dell’affermarsi di un genere che stenta a farsi conoscere anche al più vasto pubblico. Su cosa punta la tua musica per riuscire a farcela?

Nel live sono accompagnata da veri guerrieri del soul. Con basso, batteria e tastiere ho scritto ed arrangiato questo disco, siamo legati ed appassionati. Non potrei mai pensare alla mia figura artistica come ad una figura solista.

Certo la strada è in salita, in quanto in Italia questo genere musicale ha sempre faticato ad affermarsi nonostante ci siano tanti musicisti a farlo e a farlo bene, quello che sto spingendo difficilmente potrà inserirsi nel panorama musicale commerciale se per commerciale intendiamo qualcosa che arriva al grande pubblico.

Io stringo i pugni e vado dritta all’obiettivo, non punto a nient’altro che fare ciò che mi piace, a ciò che mi emoziona e mi fa vibrare l’anima. Non mi interessa la celebrità, mi interessa emozionare le persone.

Non abbiamo trovato un tuo sito web ma solo il profilo facebook, nonostante la tua immagine curatissima. C’è un motivo particolare? Qualche anticipazione sulle tue prossime date o programmi per il futuro?

Non c’è una motivazione particolare, Facebook, Soundcloud e tutte queste piattaforme hanno avuto la priorità, in quanto sufficienti per dare alle persone tutte le informazioni che mi riguardano, dalla musica , alle foto, alle date del tour.

Attualmente però il sito è in lavorazione e se ne stanno occupando i ragazzi della Blood and Soul, etichetta che ha prodotto l’album e si interessa di tutto ciò che riguarda Wena. A Settembre chiudiamo il tour estivo con un concerto allo “Scauri Blues Festival” di Latina, l’11 Settembre 2014 sarò ospite alla presentazione del disco di Raiz e Mesolella “DagoRed”, prima della fine dell’anno uscirà una collaborazione nel disco dell’ex cantante dei Toto, Jean Michel Byron. In fine stiamo organizzando il tour invernale in Italia… strizzando un occhio all’estero!

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