Creativo si o no?

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Sei un creativo? La domanda delle domande.

Creativo si o no?

Viaggio all’interno della domanda che spesso bussa alla porta del nostro io nelle relazioni umane e negli annunci lavorativi: sei Creativo sì o no?

Corre l’anno 2014 e il mercato del lavoro, per quanto sia soggetto a luoghi comuni e commenti universali quali “Non si assume più!” oppure “Fuggiamo all’estero stanotte, amore!”, è in continua evoluzione grazie anche all’espansione – sempre più stile “Alien invasion” – della tecnologia, che ci permette di essere online praticamente sempre con i nostri smartphone, tablet e Pc.

I potenti mezzi della rete ci permettono di gridare, in qualsiasi stanza con una connessione internet, un bel “Sono in ondaaaaa!” grazie a pochissimi click nei siti di file-sharing quali i social network: Facebook, Twitter, YouTube, Vimeo e tanti altri ancora.

Il risultato è che la vostra partita col successo potrebbe giocarsi nel campo digitale molto più di quanto pensiate. E se siete approdati su questo articolo grazie a una ricerca di parole chiave come #LAVORO o #CREATIVO, in fondo la pensate come me.

Ma cosa vuol dire essere creativi?

Ora vi prego di non associarmi ad un professore di latino con gli occhiali sulla punta del naso mentre vi enuncio che il termine “creatività” deriva dal verbo latino “creare”, ovvero “produrre dal niente”.

La capacità di un vero creativo è infatti quella di utilizzare la sua immaginazione al servizio delle idee, al fine di inventare e rendere reale e tangibile ogni tipo di visione personale (tranne quella dei fantasmi la notte, a meno che non siate il regista del “L’acchiappafantasmi”). Essere “originali” vuol dire trovare il proprio marchio di fabbrica, ovvero la parte di noi che ci rende unici nei modi di dire, di fare e di essere.

Questo dovrebbe caratterizzarvi nei vostri rapporti interpersonali e nel lavoro. La nostra formazione scolastica ha un peso e un influsso enorme sullo stimolo alla fantasia: ecco perché la maestra rompeva tanto le scatole con quei maledetti temi, o il professore di educazione artistica ci faceva disegnare le cose più impensabili.

Tutti abbiamo un seme creativo al nostro interno e in un momento come questo, in cui ogni giorno ci vestiamo per andare ad un buffet in cui ci sono sempre meno tavole apparecchiate e cibo pronto, è necessario “inventarsi qualcosa” per “sfamarci” e far decollare la nostra vita (con una buona digestione possibilmente). Non credete?

Ma esiste davvero un modo per scoprire quanto siamo creativi o come possiamo diventarlo fino in fondo? Una risposta è stata data da uno studio di Designer giapponese “TOFU” che ha stilato, in un video, l’elenco dei “29 punti per essere creativi”.

Noi di Plindo abbiamo deciso di approfondire l’argomento: aprendo un dibattito con voi lettori su questi 29 punti e cercando nei vostri commenti nuovi eventuali spunti (ho fatto la rima, olè “I feel creative”) che aiutino la creatività a librarsi nell’aria come una farfalla Multicolor.

Qualsiasi cosa stiate facendo o farete oggi, fatela “a modo vostro”!

A cura di Roberto Gerardi

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