Mario Martone, Elio Germano e il Giovane Favoloso

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Presentato in concorso alla 71ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, “Il giovane Favoloso” continua ancora a riscuotere successo tra il pubblico

Il giovane Favoloso

Sabato era una di quelle fredde serate d’autunno in cui non hai assolutamente voglia di fare niente se non startene in casa sotto le coperte a bere tè, coccolare gatti e guardare un buon film. E mentre da brava diversamente giovane del sabato sera ho cenato con tortellini in brodo, pensavo a che film poter guardare – eh, magari un qualcosa di allegro. Ed ecco che, mentre mi avvio a mettere il caldo pigiamone, mi chiama un’amica che voleva andare a vedere un film: “Il giovane favoloso”. Cavolo, il film su Giacomo Leopardi! Com’è possibile che sia uscito già da una settimana e non sia ancora andata a vederlo?

Corriamo al cinema più vicino e… una fila immensa si pone davanti a noi. E non era il secondo giorno dall’uscita: era il decimo. Non riusciamo ad entrare, ma il giorno dopo ci presentiamo molto prima alla biglietteria e riusciamo nella nostra impresa.

Mario Martone ci racconta l’intera vita del filosofo, cogliendone i momenti più importanti, dalla giovinezza sino alla morte a Napoli. Stupende le immagini del “borgo natio” marchigiano; eccellente l’interpretazione di Elio Germano, il quale riesce a descrivere magnificamente non solo la dimensione intellettuale di Leopardi ma soprattutto quella umana, dal rapporto con i genitori all’amore per Fanny. Unica pecca, a parer mio, è stata l’eccessiva lentezza della pellicola, della durata di due ore, la prima delle quali interamente dedicata alla giovinezza vissuta a Recanati.

Sono tornata a casa soddisfatta, cercando di scorgere nel cielo l’amata Luna di Leopardi, e con la voglia di consigliare a tutti di vedere questo film. Un film proprio da sabato sera in casa!

A cura di Giada Divulsi

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