Elio e le storie tese live @ Nelson Mandela Forum (Firenze)

Gli Elio e le storie tese sono una delle migliori band italiane in circolazione, e l’hanno confermato con un live completo di musica, cabaret e satira.

Elio e le storie tese live @ Nelson Mandela Forum (Firenze)

Seguo gli Elii da ormai una decina d’anni e, per un motivo o per l’altro, non ero mai riuscito a vederli. Capirete la gioia quando, finalmente, ho potuto tenere tra le mani il biglietto del Figgatta de blanc tour (2016); gioia mista a dispiacere, visto che si tratta dell’ultimo tour a cui il “pianolista” Rocco Tanica prenderà parte (gente: Rocco non lascia la band, è chiaro?).

Il concerto inizia, con un abbondante quarto d’ora accademico di ritardo, in un palazzetto gremito. Le luci si spengono e la struttura è illuminata solo dai video proiettati, che ripercorrono la storia del simpatico complessino dagli esordi fino ad oggi. Terminato il momento amarcord, i nostri fanno la loro comparsa sul palco tra gli applausi generali. Lo show, della durata di due ore e mezzo, è diviso in quattro capitoli: una prima parte di introduzione, nella quale vengono riproposti alcuni tra i brani cult della discografia della band; una seconda parte disco e più ballabile; una terza parte più propriamente rock; infine una quarta parte con brani scelti direttamente da Tanica – i “regali di Rocco Tanica”, appunto.

Non credo di esagerare dicendo che gli Elio e le storie tese siano una delle band italiane tecnicamente più preparate degli ultimi anni. E ora ne ho finalmente avuto la prova: non solo non hanno sbagliato una nota (a parte forse qualche sbavatura alle voci), ma credo che molti brani abbiano avuto un impatto decisamente più forte che non nella versione studio. Vuoi per il muro del suono, complice un’acustica adeguata; vuoi per le modifiche apportate ai testi che li hanno resi ancora più divertenti (il finale di “Servi della gleba”, con l’epica telefonata di Faso, mi ha letteralmente fatto piegare sulla poltroncina); vuoi per l’elemento comico, rafforzato dalle interpretazioni cabarettistiche di Elio e Rocco e dalla immancabile presenza di Mangoni.

La band ha messo in piedi uno show spettacolare da ogni punto di vista. La cura della scenografia mi ha colpito tantissimo: non solo per la rappresentazione visiva delle mestruazioni in “Essere donna oggi”, ma anche per la presenza di un corpo di ballo che ha fatto da protagonista nella seconda sezione della serata. I video, poi, hanno dato quel tocco in più: brutti, ma di quel brutto esagerato che li rende belli, come i migliori (o peggiori?) B-movie. Fatti con Movie Maker, erano una chiara parodia dei lyrics video che vanno tanto negli ultimi anni. Solo che un conto è vedere scorrere un testo romantico sulle immagini di tramonti, stelle lucenti e spiagge soleggiate, e un conto è vedere scorrere il testo di “Servi della gleba” o di “El pube”.

Ovviamente ad un concerto degli Elii non poteva mancare l’elemento comico, affidato alla scenografia, agli scambi Elio-Rocco e alle incursioni di Mangoni. Mangoni, se leggi questo live report, sappi che ti amo. E allora eccolo correre da una parte all’altra strizzato nella tutina di Supergiovane; dimenarsi dentro una gabbia durante “Discomusic”; infilarsi in una tutina rosa attillata, con tanto di tacchi e boa, circondato dal corpo di ballo; personificare la morte del rock, nei panni di Elvis, con tanto di chitarra che arriva in volo; comparire vestito da Angus Young durante “Il primo giorno di scuola”. Assolutamente geniale, poi, il siparietto imbastito da Christian Meyer che si è improvvisato dj unendo il beat della techno con le sonorità tipiche della musica folk svizzera.

La setlist ha spaziato per tutta la discografia della band, che ha potuto presentare quasi tutti i suoi brani più famosi. Ho apprezzato tantissimo la scelta di non soffermarsi troppo sull’album Figgatta de Blanc: a parte qualche pezzo (come “Ritmo sbilenco”, che è stato uno dei punti più alti della serata) a me non è piaciuto particolarmente. Dopo i “regali di Rocco Tanica”, immancabili i due encore con gli evergreen “Cara ti amo” e “Tapparella”, preceduti e seguiti dall’usuale coro “forza Panino”. L’outro è stato dedicato alla memoria del grandissimo “Francesco Di Giacomo”, storica voce del Banco del Mutuo Soccorso, che ha accompagnato il pubblico con la sua “Bomba intelligente”.

Quello del Nelson Mandela Forum è stato un concerto completo, un’esperienza a 360 gradi che ho vissuto ancora più intensamente visto che è stata la mia “prima volta”, ma anche “l’ultima volta” di Rocco Tanica. E il mio pensiero finale va proprio a lui, nella speranza che i problemi siano un ricordo del passato e che adesso abbia ritrovato la serenità. E che continui a dare il massimo come ha sempre fatto, anche se questo significherà vedere di meno il suo bel faccione.

Setlist

Intro:

  • Servi della gleba
  • Burattino senza fichi
  • Mio cuggino
  • Essere donna oggi
  • Ritmo sbilenco
  • Parco Sempione
  • Supergiovane
  • Parte discoteca:
  • El pube
  • Discoteca svizzera (Christian Meyer)
  • Pippero®
  • Vacanza alternativa
  • Discomusic
  • Born to be Abramo

Parte rock:

  • Il rock and roll
  • John Holmes (una vita per il cinema)
  • Cassonetto differenziato per il frutto del peccato
  • Il primo giorno di scuola
  • Uomini col borsello

I regali di Rocco Tanica:

  • Plafone
  • T.V.U.M.D.B.
  • She wants
  • Il vitello dai piedi di balsa
  • Il vitello dai piedi di balsa reprise
  • Shpalman

Encore:

  • Mangoni, pianoforte e voce
  • Cara ti amo (Risvolti psicologici nei rapporti fra giovani uomini e giovani donne)
  • Tapparella

Outro:

  • Bomba intelligente (Francesco Di Giacomo)

A cura di Daniele Mu

Articoli interessanti

Pain of Salvation live @ Crossroads (Roma) Quando la tecnica incontra l’emozione nascono grandi cose. A due anni di distanza dall’ultimo evento, i Pain of Salvation tornano in Italia con un mini-tour indimenticabile. Nonostante non amino definirsi “progressive”, i Pain of Salvation sono sicuramente una delle band più affermate nello sce...
Steven Wilson @ Auditorium Conciliazione (Roma) Steven Wilson non sbaglia un colpo e ammalia il pubblico di Roma: in un mix di adrenalina, brividi e lacrime, l’artista e la sua super-band ripercorrono i migliori momenti di tutta la carriera. Steven Wilson non ha certo bisogno di presentazioni per un pubblico di addetti ai lavori. Cantante, c...
Madonna, il sorprendente Rebel Heart Tour di Torino Il Rebel Heart Tour del 19 novembre al Pala Alpitour di Torino è stato, ahimè, solo il mio terzo concerto di Madonna ma a differenza dei precedenti non ho potuto godermelo fino a poco prima, come avrei voluto. Dai tragici eventi di Parigi in primis, uniti a preoccupazioni personali (come quando...
Opeth + Alcest live @Alcatraz, Milano Gli Opeth e gli Alcest sono tra i più importanti nomi della musica contemporanea. Nella loro unica data italiana hanno letteralmente devastato il pubblico. Mentre scrivo ho ancora i postumi della serata di ieri: gambe distrutte, schiena a pezzi, collo e testa doloranti, gola in fiamme. E tant...

SEGUICI ANCHE SUI SOCIAL NETWORK.

È sufficiente un solo click!!