Incubus @ Forum Mediolanum (Milano)

Musica, psichedelia e un pubblico che canta all’unisono: queste sono le tre caratteristiche del concerto degli Incubus al Forum Mediolanum di Assago.

Incubus @ Forum Mediolanum (Milano)

Trentadue ore che non dormo, e anziché collassare sul letto mi trovo al PC a scrivere questo live report. Perché? Semplicemente perché, dopo il concerto degli Incubus al Forum Mediolanum, l’adrenalina è ancora in circolo. E allora via, scriviamo qualcosa.

Svoltasi nell’arena esterna del Forum di Assago in occasione del Postepay Festival, la serata comincia alle 18.30 quando vengono aperti i cancelli e il pubblico si riversa nelle prime file. Per la verità inizialmente non sembra esserci molta gente; ma si sa, gli italiani sono ritardatari. E se ad aprire il concerto c’è una band poco nota, almeno da noi, allora “ciaone”. Ed è proprio quello che è successo con i The Last Internationale, band di apertura del concerto che ha proposto un sound molto vintage, un hard rock ispirato agli anni ’70 con una voce femminile piuttosto particolare.

Opinione personale e opinabile: non mi hanno convinto. I brani sembravano tutti uguali, il cantato alla lunga risultava pesante. Le premesse per fare un bello spettacolo c’erano tutte, ma i pezzi parevano arenarsi dopo l’intro finendo per risultare la solita minestra riscaldata. A questo si aggiungano alcuni effetti di chitarra di dubbio gusto, sebbene probabilmente si è trattato di un inconveniente tecnico. Insomma: band sufficiente ma poco ispirata e ispirante, ecco. Ah, piccola nota: ma il chitarrista è il sosia di Tommy Ramone?

Dopo circa 45 minuti è la volta degli headliner: gli Incubus. Il loro ingresso sul palco è preceduto da un countdown proiettato sul maxi-schermo, e l’attacco – inaspettatamente soft – ha una presa enorme sui presenti. Nel frattempo arrivano anche gli ultimi ritardatari e l’aria, in mezzo all’afa asfissiante, inizia a farsi rovente. La setlist è molto equilibrata e ricopre la (quasi) intera discografia, facendo felice anche i più scettici. Anche in questo caso ci sono alcuni problemi con la chitarra, che costringono Mike a fare i salti mortali. Brandon, cantante della band, ironizza col pubblico sul fatto che abbia dimenticato le parole in Adolescence (“Scusate, ho pensato: ‘oh cavolo, mi sono dimenticato una parola. E mentre cercavo di ricordare quella parola mi sono scordato tutta la frase’); ma si fa perdonare subito dopo, tirando una serie di acuti e mostrando di reggere ancora piuttosto bene. E chiunque si sia lamentato in precedente dei brani del nuovo EP, “Trust fall: side A”, ha dovuto ricredersi di fronte alla energia e all’appeal dell’esecuzione dei nuovi pezzi live. Simpatica anche l’idea di inserire una parte di Come as you are dei Nirvana e I want you dei Beatles a termine di Megalomaniac e A crow left of the murder. Immancabile poi lo spogliarello, per allietare ulteriormente il pubblico femminile. I pezzi si susseguono uno dietro l’altro a ruota di collo: due ore piene, con ben 18 canzoni in scaletta, intervallati da poche battute e da diversi “grazy” – che sarebbe un “grazie” pronunciato male. Il tutto supportato da una scenografia parecchio interessante, con l’immancabile presenza di maxischermi ai lati del palco e di video psichedelici proiettati dietro.

Nonostante una location non proprio adatta e alcuni piccoli inconvenienti, in ogni caso, gli Incubus danno il meglio di sé facendo saltare e cantare a squarciagola tutti i presenti, nessuno escluso. E quando riesci a far cantare tutte quelle persone, italiani e stranieri di tutte le età, allora capisci che stai facendo bene il tuo dovere. La band capitanata da Brandon Boyd si conferma così una delle migliori realtà nel rock alternativo contemporaneo, ed essendo questo il primo concerto del gruppo a cui ho assistito non posso che definirmi pienamente soddisfatto.

Momenti migliori: Anna Molly, Vitamin, In the company of wolves, Love hurts e The Warmth.

Ecco la setlist per i più curiosi:

  • Wish You Were Here
  • Anna Molly
  • Adolescents
  • Absolution Calling
  • Vitamin
  • Are You In?
  • A Kiss to Send Us Off
  • Trust Fall
  • In the Company of Wolves
  • Nice to Know You
  • Pardon Me
  • Love Hurts
  • Sick Sad Little World

Encore:

  • Megalomaniac + cover Come as you are – Nirvana
  • Dance Like You’re Dumb
  • Drive
  • The Warmth
  • A Crow Left of the Murder + cover I Want You (She’s so heavy) – Beatles

A cura di Daniele Mu

Articoli interessanti

Steven Wilson @ Auditorium Conciliazione (Roma) Steven Wilson non sbaglia un colpo e ammalia il pubblico di Roma: in un mix di adrenalina, brividi e lacrime, l’artista e la sua super-band ripercorrono i migliori momenti di tutta la carriera. Steven Wilson non ha certo bisogno di presentazioni per un pubblico di addetti ai lavori. Cantante, c...
Be Forest w/ Welcome Back Sailors @ Glue Viaggio tra elettronica e dream pop con i Welcome Back Sailors e i Be Forest, tra le (giovani) realtà più convincenti del panorama indipendente italiano. Quella di sabato 31 gennaio 2015 è stata una serata all’insegna della musica indipendente. A calcare il palco del Glue (via Manfredo Fanti 20...
Fantasia Pura Italiana + Rumori Sospetti @ Auditorium Flog Raramente ho visto il pubblico divertirsi così tanto e l'Auditorium Flog così pieno. I Fantasia Pura Italiana e i Rumori Sospetti hanno incendiato il palco. Doveva essere una serata ordinaria e si è trasformata in un delirio di massa. Musicisti in stato di grazia, pubblico su di giri (e anche u...
PFM: Celebration Day @ Obihall, Firenze In occasione del quarantennale de «L'isola di niente» la PFM regala uno show spettacolare all'Obihall di Firenze. Avere davanti la storia della musica italiana, lì, a pochi metri, non è cosa che capita tutti i giorni. Ed è una sensazione fantastica, perché è come se anche tu entrassi a farne pa...

social-network-following-popup

TI DIAMO UN BACIO SE CI SEGUI ANCHE SUI SOCIAL NETWORK.

È sufficiente un solo click!!