Madonna, il sorprendente Rebel Heart Tour di Torino

Il Rebel Heart Tour del 19 novembre al Pala Alpitour di Torino è stato, ahimè, solo il mio terzo concerto di Madonna ma a differenza dei precedenti non ho potuto godermelo fino a poco prima, come avrei voluto.

Rebel Heart Tour di Madonna a Torino

Dai tragici eventi di Parigi in primis, uniti a preoccupazioni personali (come quando dall’acquisto compulsivo del biglietto mesi prima ti ritrovi alla fatidica data con nuovi ed impellenti impegni), fino a paranoie insinuate da amici invidiosi (“è vecchia”, “non ce la fa più”, etc), tutto concorreva a distogliermi dal piacere dell’attesa.

Sono partita da Firenze con mia sorella alle 8 del mattino con un autobus che proveniva da Salerno e destinato a viaggiare per altre 5 ore alla volta di Torino per il Rebel Heart Tour di Madonna. Gli stessi passeggeri mi sono sembrati insoliti e esageratamente discreti (a parte qualche punkabbestia, coppiette e gruppetti di amici/che), velatamente sotto tono (oltre che visibilmente stanchi).

L’attesa ai cancelli è stata lunga e i controlli più intensi ma efficaci e quindi confortanti. Ne ho contati ben 5 con tanto di perquisizione di zaino, cani antiesplosivo e abbandono di bottigliette d’acqua, panini e selfie stick.

C’era un freddo pungente, nessuno di noi proveniente da Torino in giù era vestito adeguatamente e tutto questo ha contribuito ad abbassare le nostre difese, rendendoci nervosi e infastiditi.

Se non che, a mano a mano che si avvicinava l’ora dell’ingresso, posticipata di un’ora (alle 19:00), sembrava che il solo fatto di essere lì in un momento “storico” come quello, potesse darci forza e ripagare prima o poi della nostra intraprendenza (o incoscienza a detta forse dei circa 800 paganti rinunciatari).

Le domande insistenti dei cronisti Tv sulla paura attentati non facevano che accrescere il senso di unione fra il pubblico e positività della nostra scelta.

Solo l’ora di ritardo del concerto, iniziato dopo le 22, ha un pò scosso la nostra tenacia, sfogata a suon di fischi e imprecazioni. Anche perchè della Dj Mary Mac in apertura ne avremmo fatto tutti volentieri a meno. Davvero insolita anche la sua playlist che ha visto alternarsi vecchi remix come “Tu vo fa l’americano” a Nirvana e The Script. Mah, sinceramente ci aspettavamo tutti di meglio, anche perchè dovrebbero essersi accorti ormai questi stranieri che non ci si casca più a suon dei soliti “grazi”, “le mane al cielo”, etc.

Di fronte a certe premesse, non ero certo pronta a stupirmi e a pensare di assistere al concerto più bello. E invece, Madonna ci ha ammaliati, ballando, cantando DAL VIVO (anche se non sempre) per oltre 2 ore, rispolverando successi intramontabili da True Blue accompagnata da ukulele alla versione acustica di Who’s that girl, parlando col pubblico, anche più disinvolta un pò in italiano, sempre sorridente e carica di energia.

Non l’avevo mai vista così da vicino e l’ultima volta a Firenze si era concessa troppo poco. E’ davvero piccola ma bellissima, nonostante i ritocchi estetici, un concentrato di grinta, entusiasmo e amore. Per la musica, per l’Italia e il mondo intero, anche per se stessa, sì!

Ho apprezzato tantissimo un piccolo particolare che spererei in molti tenessero in considerazione perchè è un messaggio che al giorno d’oggi ci vuole coraggio ad affrontare: quello contro il fumo!

Prendendo lo spunto da un coreografia in cui un ballerino le offriva una sigaretta, ha ribadito di essere contraria al fumo e sfruttando la complicità con i fans più devoti ha aggiunto “voi sapete che non fumo, vero?” – ancora una volta …insolito.

Messaggio ribadito anche da un post su facebook “I don’t smoke but I like to start fires” – ancora una volta… grandiosa!

Anche la cover de La vie en Rose, che a parte l’omaggio alla Francia non ritenevo in anticipo di particolare interesse, mi ha colpito per la sua precisa esecuzione, la voce calda ed intensa, oltre ad un eccellente passaggio di registro con vibrato finale ben dosato e tenuto.

GRAZIE Madonna per essere tornata, dall’alto dei tuoi 57 anni, 30 anni di incomparabile carriera, 220 milioni di album venduti, ad emozionarci ancora una volta, a stimolarci verso nuovi traguardi, a dimostrare che ascolti i tuoi fans che ci sono rimasti male dall’ultima volta che sei stata fredda in un concerto di solo 1 ora e mezza, a ricordarci che si può essere una superstar anche senza fumare e fare una vita sregolata.

Grazie per aver detto, scritto e cantato questa parole:

Express yourself!

A cura di Francesca Caloni

  • Susan

    Io non scorderò mai quello dell’87 a Torino…

  • Paola

    Parlando di citazioni… che dire di: No risk, no glory!

  • Mirko

    DON’T REPRESS YOURSELF!

  • Claudia Benincasi

    fantastico! mi hai fatto venire una grande invidia! sono contenta sia stata all’altezza! è un personaggio in tutti i sensi! dovevo andare a un suo concerto da ragazza ma poi saltò e non ho avuto più altre occasioni…è bello che trasmetta anche dei buoni messaggi…da italians do it better…è diventata più “saggia”!! :o)

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