Asaf Avidan: One Day/Reckoning Song

One Day/Reckoning Song è la resa dei conti per Asaf Avidan

Asaf Avidan: One Day (Reckoning song)Scritta alla fine di un’altra storia, in un momento di quelli che sembrano poter pronunciare solo parole d’odio, rancore e tristezza, questo brano stupisce per la sua amara dolcezza tanto da confondere le idee. Ad un primo ascolto spensierato e dedicato, al tempo stesso, tutto a quel ritornello ripetuto ad libitum, si rischia d’esser colti quasi da un moto irrefrenabile di incosciente allegria, cullati dal ritmo vivace della chitarra di Asaf Avidan.

E’ come l’illusione di scoprire la vecchiaia in un altro modo, un giorno, One day, forse… perchè in realtà, se si ascoltano bene tutte le liriche del testo e ci si addentra un pò nel personaggio di Asaf Avidan, si scopre che non è proprio così facile raccontarla, nemmeno per lui. Travolto dal successo dopo diversi anni (il brano risale al 2007), Asaf Avidan confessa in più di un’intervista, di aver cercato fin dall’inizio di evitare che parte così intima della sua esperienza fosse resa di pubblico dominio.

Nel 2012 partecipa attivamente, però, con Ori Winokur alla produzione del remix del brano intitolata One Day/Reckoning Song (Wankelmut Rmx) a cura del tedesco DJ Wankelmut. Difficile non credere che l’intento fosse quello di puro divertimento; può darsi, ma in ogni caso il brano calca le classifiche di mezza Europa, raggiungendo il primo posto in Austria, Belgio, Svizzera, Paesi Bassi, Germania e Italia.

Anche se poi Asaf Avidan ammette che tanto successo non può essere certo disdegnato, ci sono tracce soprattutto in passato che lo hanno reso, in effetti, più a suo agio nei panni dell’indipendente. Il primo album contenente One Day, mix azzeccato di rock, folk e blues, procura ad Asaf Avidan subito un enorme seguito dal vivo in Israele, tanto che la maggior parte delle etichette discografiche manifestano interesse; ma Avidan è deciso nel continuare sulla strada indipendente, e fonda con il fratello e manager la Telmavar Records, etichetta che pubblica The Reckoning nel marzo 2008.

Il disco si aggiudica anche alcuni premi, come il disco di platino, il premio relativo al record di vendita indipendente di tutti i tempi in Israele, e il premio “Album of the Year 2008” per vari media.

Salvo la scelta del remix e l’ascesa a braccetto con Sony  (co-proprietaria al 50% dell’etichetta Four Music che l’ha lanciato), poco ci importa della strada editoriale che Asaf Avidan sceglierà d’intraprendere in futuro.

One Day ci ha conquistati anche per la sua forza di reagire alla sconfitta guardando al futuro, a “quel giorno” in cui ne sarà passata di acqua sotto i ponti e la sconfitta sarà solo una parte della storia. La verità è che la vera fine è la vecchiaia stessa che nella prospettiva di questa canzone, però, un pò ci rincuora. Certo sarebbe bello non dover invecchiare ma imparare prima dai propri errori, e poter guardare ad essi fin da subito con più leggerezza, senza rancori; ma la vecchiaia allora perderebbe anche quel pò di fascino che una canzone ha saputo regalarle così semplicemente, da un’altra prospettiva.

 Ecco a cosa serve il futuro: a costruire il presente con veri progetti di vita.

No more tears, my heart is dry
I don’t laugh and I don’t cry
I don’t think about you all the time
But when I do – I wonder why
You have to go out of my door
And leave just like you did before
I know I said that I was sure
But rich men can’t imagine poor.

One day baby, we’ll be old
Oh baby, we’ll be old
And think about the stories that we could have told

Little me and little you
Kept doing all the things they do
They never really think it through
Like I can never think you’re true
Here I go again – the blame
The guilt, the pain, the hurt, the shame
The founding fathers of our plane
That’s stuck in heavy clouds of rain.

One day baby, we’ll be old
Oh baby, we’ll be old
And think of all the stories that we could have told.

a cura di Kuokoa

Articoli interessanti

The Space Between The space between, Everyday, Dave Matthews Band, 2001 Laddove si perdono i confini, dove non si oserebbe infliggere il coltello nella piaga, dove si vive ogni volta come se fosse l'ultima. Celebrazione di un equilibrio spazio-uomo dove si affrontano le proprie debolezze per sperimentare i sogni...
I love you because I love you because, Elvis Presley, 1956 Nello scorrere le liriche di Elvis Presley per questa mia rubrica sono rimasta subito colpita dal titolo e dalla bellezza disarmante di "I love you because". Eppure le premesse non sembravano confermare la mia scelta come la più azzeccata. Leggo che il br...
Crazy amazing Crazy amazing, By my side, Ben Harper, 2012 Ad un anno di distanza da “Give till it’s gone” (disco pubblicato per primo in Italia), è già pronto il nuovo disco di Ben Harper, “By my side”, in uscita il 16 ottobre, con un solo inedito dal titolo Crazy amazing. Non è certo per stanchezza compo...
Save the Best For Last Best for last, "Adele19", Adele, 2008 Tenersi il meglio per la fine anche se solo agognato procura sempre un piacere indefinito. Il meglio per la fine è ciò che conta di più ma serve anche a tralasciare tutto ciò che di meno buono lo ha preceduto. Il meglio per la fine è lo stimolo per andare a...

social-network-following-popup

TI DIAMO UN BACIO SE CI SEGUI ANCHE SUI SOCIAL NETWORK.

È sufficiente un solo click!!