Ayo: These days

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These days dall’album Joyful, Ayo, 2006

Ayo - These days

These days è il brano che preferisco di Joy Olasunmibo Ogunmakin (Colonia, 14 settembre 1980), in arte Ayo, che a sua volta significa gioia in yoruba (dialetto dell’Africa Occidentale). Come se quella stessa “gioia” non dovesse abbandonarla mai, anche di fronte alla scelta di raccontarsi al mondo, rivivendo ogni volta il proprio dolore; anche in “quei giorni” che preferirebbe non durassero.

«In Nigeria dicono che quando ti viene dato un nome, esso ti guiderà in ogni tuo passo e nella vita diventerai ciò che è espresso in lui. Il mio secondo nome in lingua Yoruba significa “colei che è nata altrove ma che tornerà piena di prosperità”. Ayo, invece, sta per “gioia”. In molti casi è solo una leggenda ma nel mio è incredibilmente vero. Mi viene più facile sorridere che essere triste e sono sempre stata una bambina felice. Nonostante tutto…».

Ayo è una cantautrice tedesca, di madre romena e padre nigeriano, con un’infanzia difficile e nomade. Non dovrebbe stupire, quindi, che in un brano come These days non ci sia posto per rabbia e risentimento, ma per determinazione e addirittura gratitudine. Eppure non finisco di meravigliarmi come con tanta naturalezza, unita ad un’irresistibile dolcezza, si possa raccontare di come ci si sente in “quei giorni” che trascendono il nostro essere umano, quando ogni nostra certezza è minata e le ragioni di vita vengono meno.

Ayo apre i concerti di Omar, un cantante britannico, e duetta con Cody Chesnutt, sempre accompagnata dalla sua fedele chitarra. Il suo ultimo album si intitola Billie-Eve, dal nome della figlia, e risale al 2011. E’ descritto come più ricco e complesso dei primi due, con una musica potentemente emotiva, valorizzata ulteriormente dal talento di alcuni prestigiosi ospiti come Craig Ross (chitarrista di Lenny Kravitz), il rapper Saul Williams, Matthieu Chedid e Gail Ann Dorsey, bassista di David Bowie.

Ammiro come nel suo girovagare e attraverso le molteplici esperienze negative, non si sia mai allontanata dalle cose importanti, come quando dopo una seconda sofferta gravidanza ha rischiato di abbandonare la musica. Non potevi farlo, per la “gioia” di chi ti ha conosciuto e apprezzato, per rispetto del nome che hai scelto!

Tu puoi tenerti lontano dai dolori del mondo, sei libero di farlo e risponde alla tua natura, ma forse proprio questa tua astensione è l’unico dolore che potresti evitare.

I know I should be more grateful
grateful for everything I have
And I know I should be less downfall
But unfortunately I am just human
I’m in a big hole surrounded by fear
I’m in a deep dark hole
Deep enough for me to disappear
But should I go if earth the only place I know
All I know is I don’t want this anymore
Livin’ out life without nowhere what a distant is searching for

There are days where I would love to be somebody else
Days where I am fighting myself
There are days where I wish I would be a child again
And sometimes days where I wish they wouldn’t last
Days where I wish I would be dead

Step back, stay away from me
Can’t you respect that I only need my peace
These days I’m too weak to see
These days I’m all about me
I don’t want to talk this out
Cause there are certain things we don’t need to talk about
The silence in between will let you know what I mean
And each time I try to escape
I pray to go not to let me fake
And to take my doubts away
Hum hum

There are days where I would love to be somebody else
Days where I am fighting myself
There are days where I wish I could be a child again
And sometimes days where I wish they wouldn’t last
Days where I wish I would be dead

a cura di kuokoa

 

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