Believe

Believe, “Believe”, Justin Bieber, 2012

Believe

Nel luglio del 2012 “Believe” è uno dei brani di Justin Bieber entrati a far parte della colonna sonora delle Olimpiadi di Londra. Di canzoni sul tema ne è piena la discografia mondiale, ma meritare un tale riconoscimento spetta veramente a poche elette.

Che siano il merito o qualcos’altro a renderlo possibile, non vuole essere argomento di discussione in questa sede. D’altronde, al di là della mia insofferenza per l’opinabile spessore di certe espressioni artistiche, non posso che ammirare il giovane Bieber, già in grado di suonare con disinvoltura chitarra, pianoforte, batteria e tromba, e che si legge, vorrebbe imparare a suonare il violino. E’ anche risaputo che Justin Bieber venga spesso criticato per la sua musica, la sua immagine e l’attenzione riservatagli dai media.

Certo è che “credere”, oltre all’illusione, può rappresentare spesso anche l’unica fonte di salvezza.  Nel testo di Bieber è la fiducia dell’altro che lo solleva dall’autodistruzione. E’ comunque una bella fonte d’ispirazione e una premessa importante per ogni impresa, che si tratti di affrontare un’Olimpiade o semplicemente di vivere le proprie scelte quotidiane.

Anche se la canzone non è certo una di quelle da lasciare il segno, si può sempre imparare qualcosa. In questo caso mi piace tenere a mente una frase in particolare che cita: “It didn’t matter how many times I got knocked on the floor, but you knew one day I would be standing tall”.

Come dire anche “Credete a chi cerca la verità, non credete a chi la trova”.

I don’t know how I got here 

I knew it wouldn’t be easy 
But your faith in me was so clear 
It didn’t matter how many times I got knocked on the floor 
But you knew one day I would be standing tall 
Just look at me now 

Cause everything starts from something 
But something would be nothing 
Nothing if your heart didn’t dream with me 
Where would I be, if you didn’t believe 
Believe… 

a cura di kuokoa

Articoli interessanti

Hell or Hallelujah Hell or Hallelujah, Monster, Kiss, 2012 Per il lancio di “Monster“, anticipato dal singolo "Hell or Hallelujah", e ovviare ad ogni ulteriore riferimento ad un altro mito delle mascherate, i Kiss osano con una combinazione impensabile, tanto bizzarra quanto, siamo sicuri, a garanzia di un nuovo ...
Oh Happy Day Oh Happy Day, dall'album Let Us Go Into The House Of The Lord degli Edwin Hawkins Singers, 1967 Oh Happy Day ormai è una canzone gospel, consapevoli o no che si tratti, in realtà, di un inno di pasqua, sviluppato a partire da un inno del XVIII secolo e usato tradizionalmente nelle chiese protes...
Save the Best For Last Best for last, "Adele19", Adele, 2008 Tenersi il meglio per la fine anche se solo agognato procura sempre un piacere indefinito. Il meglio per la fine è ciò che conta di più ma serve anche a tralasciare tutto ciò che di meno buono lo ha preceduto. Il meglio per la fine è lo stimolo per andare a...
No Risk No Glory Survival, Bed Time Stories - Madonna 1994 Riuscire a percorrere la strada che hai scelto vuol dire essere felice.Correndone i rischi, con responsabilità, coerenza e determinazione. Una vita del genere ha tutte le credenziali per trasformarsi in una carriera da sogno. I'll never be an angel I'...

social-network-following-popup

TI DIAMO UN BACIO SE CI SEGUI ANCHE SUI SOCIAL NETWORK.

È sufficiente un solo click!!