Indigo Girls: Blood and Fire

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Blood and Fire delle Indigo Girls, dall’album Strange Fire, 1987

Indigo Girls Blood and Fire

Le Indigo Girls sono un duo folk rock americano, formatosi nel 1985 in Georgia e costituito da Amy Ray e Emily Saliers. Attualissime e attivissime discograficamente (almeno fino al 2011 con l’ultimo album “Beauty Queen Sister”) e non solo.

Il loro impegno, politico e sociale, riguarda Ambientalismo, diritti omosessuali, dei Nativi Americani e contro la pena di morte. Hanno fatto loro queste cause co-fondando “Honor the Earth”, organizzazione attiva nelle questioni ambientali e pubblicizzando per anni campagne per il riciclaggio, insieme alla rappresentante di Greenpeace, Stephanie Fairbanks.

Una storia di donne omosessuali di successo, al momento ancora una delle poche degna di essere raccontata e tutt’ora difficilmente ripetibile in Italia. Le Indigo Girls sono menzionate anche nel libro di Stephen King “Rose Madder” dove sono descritte suonare ad un evento promozionale per la causa dei diritti delle donne.

Il loro successo nasce grazie alla Epic Records che mise il duo sotto contratto nel 1988, spinta dal cercare altri gruppi femminili, dopo il successo di artisti come 10,000 Maniacs, Tracy Chapman e Suzanne Vega.

L’album ufficiale di debutto, omonimo, venne rilasciato nel 1989 e comprende la trascinante hit “Closer to Fine” e altri celebri brani come “Kid Fears”, “Tried To Be True” e “Love’s Recovery”. Oltre al premio come miglior disco folk contemporaneo dell’anno, l’album valse alle Indigo Girls la collaborazione dei R.E.M. in “Tried To Be True” e del loro frontman, Michael Stipe, come cantante in “Kid Fears”.

Sapevate, inoltre, che le Indigo Girls permettono ai loro fan di filmare e registrare i concerti, come di scambiarsi vicendevolmente i bootleg così ottenuti? L’unica condizione che esse pongono è di non vendere le registrazioni. Ciò, oltre a rimanere d’esempio, ha ovviamente generato un cospicuo corpo di bootleg dal vivo, la cui catalogazione completa rimane pressoché impossibile.

Stavolta scelgo di citare una parte del brano in questione, profondamente rappresentativa della condizione di molte donne ancora oggi. E non mi riferisco solo alle vittime di violenza,  quella inflitta da altri, perchè ho imparato, a mie spese, che la prima causa d’infelicità risiede dentro noi stessi e nasce dalla rinuncia.

 Vissero infelici perché costava meno.

I am looking for someone who can take as much as I give
Give back as much as I need and still have the will to live
I am intense, I am in need, I am in pain, I am in love
I feel forsaken, like the things I gave away

But blood and fire are too much for these restless arms to hold
And my nights of desire are calling me back to your fold
And I’m callin you, callin you, from 10,000 miles away
Won’t you wet my fire with your love, babe?

a cura di Kuokoa

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