Man in the mirror

Man in the mirror, Bad, Michael Jackson, 1987

michael jackson

La canzone è spesso citata nei riferimenti al risultato del cambiamento del corpo di Michael Jackson, ovviamente in senso negativo; ma ascoltando questo pezzo a distanza di tempo dalla sua scomparsa, quell’ “uomo nello specchio” sembra assumere connotati sempre più familiari e benevoli.

Al di là di ogni sua stravaganza fino ad una reputazione quasi compromessa, leggere e ricordare i suoi messaggi come quello contenuto in questa canzone, non può essere che fonte di ispirazione per molti di noi, amanti della “buona” musica.

Benchè il brano non sia stato scritto dallo stesso artista, la sua interpretazione è bastata a renderlo coerente e naturale sostenitore del suo messaggio portante, eseguendola spesso in molti dei suoi live e inserendola nella maggior parte delle sue compilation.

Musica e parole, infatti, sono state scritte da Glen Ballard e Siedah Garrett, mentre Jackson ha aggiunto nel background le voci di Garrett, gli Winans e il coro Andrae Crouch, che oltre a dare alla canzone un suono distinto, rappresentano senz’altro la parte più emozionante e sentita.

In onore del cambiamento, in soccorso dei sogni infranti, c’è sempre tempo e spazio per recuperare valore, gratitudine e raggiungere la propria realizzazione. Essere il cambiamento che si vuol vedere accadere nel mondo: una rincorsa contro il tempo la sua, contro ogni pregiudizio e nemico, a partire da se stesso.

Come cantare un messaggio così importante senza volerlo vivere in prima persona?

Le tue azioni, il tuo stile uniti ad una melodia così incisiva e alla tua inconfondibile voce risuoneranno per sempre nel cuore di molti, come una lezione da non dimenticare, un pensiero di forza e amore per la vita.

Grazie Michael Jackson per essere stato con noi quanto basta ad averti amato tutti almeno una volta, grazie per aver sfidato il cambiamento a tutti i costi.

“Dapprima ti ignorano.
Poi ti ridono dietro.
Poi cominciano a combatterti.
Poi arriva la vittoria”

Visita il sito per l’anniversario dell’uscita di Bad.

I’m gonna make a change, for once in my life
It’s gonna feel real good, gonna make a difference
Gonna make it right… 

I’ve been a victim of a selfish kind of love
It’s time that I realize
That there are some with no home, not a nickle to loan
Could it really be me, pretending that they’re not alone? 

A willow deeply scarred, somebody’s broken heart 
And a washed-out dream 
(Washed out dream) 
They follow the pattern of the wind, ya’ see 
‘Cause they got no place to be 
That’s why I’m starting with me (br> (Starting with me) 

I’m starting with the man in the mirror 
I’m asking him to change his ways 
And no message could have been any clearer 
If you wanna make the world a better place 
(If you wanna make the world a better place) 
Take a look at yourself, and then make a change 
(Take a look at yourself, and then make a change) 

Make that change.

a cura di kuokoa

Articoli interessanti

Push and shove Push and shove, "Push and shove", No Doubt, 2012 Dopo aver letto il testo del loro singolo in prossima uscita, intitolato "Push and shove", mi suona alquanto ridicolo e deplorevole ripensare a quanto accaduto agli intrepidi e spudorati esponenti dei No Doubt solo qualche anno fa. Mi riferisc...
Sade: King of sorrow King of sorrow dall'album "Lovers rock" di Sade Adu, 2000 Non vi nascondo che ho trovato qualche difficoltà a reperire foto in buona qualità dell'artista in questione, Helen Folasade Adu, di padre nigeriano e madre britannica, ai più nota come Sade. Di lei si sa veramente poco, anche Wikiped...
Sting: Fragile Fragile, dall'album Nothing like the sun, Sting, 1987 Fragile è una dedica, ispirata ad un fatto reale e davvero significativo per la storia politica e sociale dell'umanità. La canzone è un omaggio a Ben Linder, ingegnere civile americano ucciso dai Contras nel 1987 mentre lavorava su un progetto...
Ayo: These days These days dall'album Joyful, Ayo, 2006 These days è il brano che preferisco di Joy Olasunmibo Ogunmakin (Colonia, 14 settembre 1980), in arte Ayo, che a sua volta significa gioia in yoruba (dialetto dell'Africa Occidentale). Come se quella stessa "gioia" non dovesse abbandonarla mai, anche di ...

social-network-following-popup

TI DIAMO UN BACIO SE CI SEGUI ANCHE SUI SOCIAL NETWORK.

È sufficiente un solo click!!