Sade: King of sorrow

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King of sorrow dall’album “Lovers rock” di Sade Adu, 2000

Sade: King of sorrow - Citazioni Musicali

Non vi nascondo che ho trovato qualche difficoltà a reperire foto in buona qualità dell’artista in questione, Helen Folasade Adu, di padre nigeriano e madre britannica, ai più nota come Sade.

Di lei si sa veramente poco, anche Wikipedia la cita appena e il suo sito web è attualmente fermo al 2011, se non per le poche news “rimasterizzate” fra cui quella ultima che prendendo spunto dalla consegna dei Brit Awards 2013 rievoca la vittoria di Sade del “Best British Album Award” per l’album “Diamond Life” nel lontano 1985.

Eppure Sade è un’artista incredibile con uno degli album più belli ed emozionanti della musica pop, in ogni brano e nella sua interezza, dal titolo “Lovers rock”. Ed ecco che nell’approfondire per la prima volta l’argomento, scopro che il “Lovers rock” è addirittura un sotto-genere della musica reggae che prese piede nel Regno Unito, ed in particolare attorno a Londra, nella metà degli anni settanta, a nome di un nutrito numero di giovani neri che non si sentiva parte della cultura roots/rasta.

Benché le linee di basso lasciassero intendere la chiara base di stampo reggae, le produzioni erano molto influenzate dal R&B/soul (in particolare Motown e Philly soul) e in genere da un’impronta pop, mentre i temi trattati erano sempre vicini al romanticismo con un voluto distacco dai temi religiosi e di protesta rastafari tipici del “roots reggae”.

Il singolo che ho scelto “King of sorrow”, per esempio, si dice narri il dilemma di una madre single nel disperato tentativo di conciliare la sua condizione con l’ambizione di divenire una cantante. Ma la mia era solo una scusa con la speranza di condurvi fino a lei per un’esperienza di musica che saprà toccarvi, farvi commuovere, riflettere e infine rassenerare. La considero uno dei momenti musicali più altamente rigeneranti che abbia mai vissuto.

Per questo non mi sono meravigliata alla successiva scoperta che vede Sade conferita del titolo di “Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico” nel dicembre 2001, proprio l’anno successivo l’uscita del menzionato album, per aver dato prestigio in ambito artistico al Regno Unito e al Commonwealth – aggiungo in ambito culturale e a tutta quella umanità che ha già avuto modo di conoscerla.

It’s Only Love That Gets You Through

I’m crying everyone’s tears
And there inside our private war
I died the night before
And all of these remnants of joy and disaster
What am I suppose to do

I want to cook you a soup that warms your soul
But nothing would change, nothing would change at all
It’s just a day that brings it all about
Just another day and nothing’s any good

The DJ’s playing the same song
I have so much to do
I have to carry on
I wonder if this grief will ever let me go
I feel like I am the king of sorrow, yeah
The king of sorrow

I suppose I could just walk away
Will I disappoint my future if I stay
It’s just a day that brings it all about
Just another day and nothing’s any good

The DJ’s playing the same song
I have so much to do
I have to carry on
I wonder will this grief ever be gone
Will it ever go
I’m the king of sorrow, yeah
The king of sorrow

I’m crying everyone’s tears
I have already paid for all my future sins
There’s nothing anyone
Can say to take this away
It’s just another day and nothing’s any good

I’m the king of sorrow, yeah
King of sorrow
I’m the king of sorrow, yeah
King of sorrow

a cura di Kuokoa

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