Online business: 3 mestieri inventati con internet

Soundreef, Aribnb e la regina dei tutorial Clio, online si abbattono le barriere nel mondo del business digitale

Online business: 3 mestieri inventati con internet

Il digitale ha rivoluzionato il mondo reale. Un sogno, un progetto, un’idea si possono realizzare attraverso il web. E diventare il lavoro del futuro. Perché oggi il business si crea – anche – online. «Senza il digitale, Soundreef non esisterebbe. Noi monitoriamo l’utilizzo della musica e diamo stati statistici praticamente in tempo reale ad autori ed editori. Solo 10 anni fa sarebbe stato impensabile. Noi abbiamo un modo di fare imprenditoria più di stampo anglosassone che italiano: vogliamo che il nostro modello sia replicabile in diversi Paesi, per conquistare il mercato globale» spiega Davide D’Atri, Amministratore Delegato e fondatore di Soundreef.

Online i mestieri si possono inventare. E diventano carriere. Come ha fatto una decina di anni fa Clio Zammatteo. «Quando ho iniziato a fare video su Youtube nel 2008, nessuno guadagnava facendo la make up artist digitale e all’inizio per me era solo una spesa. Il primo anno ho messo da parte solo 200 dollari, credo. I primi soldi sono arrivati con il libro cartaceo, pubblicato con Rizzoli. Quando ho iniziato a capire che i tutorial online potevano diventare un lavoro, ho chiesto subito aiuto ad Elena. Quando mi chiedono come ho fatto a farcela io rispondo: “Perché ho una squadra che ha i miei stessi obiettivi!”. Mio marito Claudio cura la parte tecnica, mia cognata Elena è la CEO: siamo una family business. Noi vogliamo continuare a lavorare facendo cose nuove, che nessuno ha mai fatto e il mondo digital mi ha insegnato che online si abbattono tutte le barriere: possiamo fare tutto! Il nostro obiettivo per il futuro è far crescere il blog per far nascere un magazine» racconta.

Anche Matteo Stifanelli ha rivoluzionato la sua vita e il suo lavoro, fin da giovane 20enne grazie al web. E oggi è country manager per Airbnb Italia. «La mia vita è cambiata nel 2010 a Venezia con il primo startup weekend. Poi tra il 2012 e il 2014 ho frequentato il primissimo Innovation Labs: loro ti insegnavano ad essere un imprenditore del futuro. Ci dicevano: vieni qui che capirai come lavorare. E in quel periodo ho scoperto Airbnb. Che mi ha cambiato, ancora, la vita. Oggi quelle barriere tra digitale e reale che ci piacevano tanto nei primi anni di internet, nei quali tutti avevamo un alias, sono crollate, le abbiamo abbatute. Oggi le imprese digitali sono un fenomeno maturo: ci spostiamo con Car2Go, facciamo la spesa con Deliveroo, le vacanze con Airbnb. Abbiamo una consolidata identità online, che ci permette di vivere e lavorare offline».

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