Rotten Tomates: il sito che stronca tutti i film!

Rotten Tomatoes, il sito aggregatore che “ha stroncato” tutti i film di supereroi e di cui è chiesta la chiusura con una petizione online. Ma come funziona esattamente?

Rotten Tomates: il sito che stronca tutti i film!

Rotten Tomatoes (che significa pomodori marci) non assegna voti, aggrega voti da altri siti. Rotten Tomatoes è un sito web che si occupa di aggregare recensioni, informazioni e notizie sul mondo del cinema e delle serie TV.

Secondo il giornalista del Guardian Ben Child siamo entrati nell’era di Rotten Tomatoes e i soldi spesi nella pubblicità sono ormai meno rilevanti. Lo ha confermato anche Megan Colligan, presidente della divisione di Paramount che si occupa della distribuzione e del marketing mondiale: «Gli incassi di questa estate sono stati totalmente influenzati dal passaparola. Mi è capitato di sentire persone che al supermercato discutevano dei voti dei film su Rotten Tomatoes».

Child spiega che Rotten Tomatoes sta sostituendo l’era dei Blockbuster, iniziata nel 1975 con Lo Squalo di Steven Spielberg: per decenni è stato sufficiente spendere in campagne marketing e occupare più sale cinematografiche possibile, rendendo automaticamente un evento imperdibile il nuovo film appena uscito.

È quello che hanno fatto, tra gli altri, i film di Star Wars, Avatar, E.T. l’extra-terrestre e Jurassic Park. Secondo Child le case cinematografiche devono invece ora fare quello che ha fatto Universal per Jurassic World: dopo i deludenti risultati del terzo capitolo della saga (Jurassic Park III, uscito nel 2001) Universal ha saputo aspettare molti anni, realizzare un film solido e soprattutto costruire un’attesa e una reazione positiva da parte degli utenti online, che sono poi diventati spettatori.

Il nome Rotten Tomatoes deriva dal vecchio cliché di tirare pomodori agli attori dopo una brutta esibizione. Il sito è attivo dal 19 agosto 1999.

Ma come funziona esattamente Rotten Tomatoes? Il sito si compone di tre votazioni: quella dei critici, quella dei critici top e quella del pubblico. Le votazioni complessive finali di ciascuna delle tre categorie sono espresse in percentuale di votazioni favorevoli.

Per le votazioni dei critici e dei critici top sono indicati quanti di essi hanno dato una recensione positiva (fresh), quanti hanno dato invece una recensione negativa (rotten), il numero di recensioni totali e la votazione media in decimi. Per le votazioni del pubblico sono indicati il numero totale dei votanti e la votazione media, compresa in una scala da 1 a 5.

Per ottenere un giudizio complessivo positivo (espresso in percentuale) un film deve ricevere una valutazione positiva da parte di più della metà dei critici e degli spettatori che lo hanno visto (almeno 60%). Le votazioni dei critici e del pubblico sono indipendenti: un film può ottenere un giudizio negativo da parte dei critici ma essere comunque di gradimento per il pubblico o viceversa.

Quello di cui parlano tutti insomma non è un voto, è semplicemente il Tomatometer. Quanto senso ha un sito come quello di Rotten Tomatoes? Valutatelo da soli. Soprattutto quella percentuale che tutti continuano a considerare un voto quando di fatto proprio non lo è…

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