Scusa ma ti tradisco con il sex robot: Solana è la rivoluzione del sesso

Il sogno delle menti più perverse si sta per avverare: è in arrivo Solana, il primo sex robot in tutto e per tutto simile a una donna. E il sesso non sarà più lo stesso.

Scusa ma ti tradisco con il sex robot: Solana è la rivoluzione del sesso

Uomini di tutto il mondo, a me le orecchie. Al diavolo gli appuntamenti romantici. Al diavolo le cene a lume di candela. Al diavolo anche i pranzi dai suoceri e il panico che vi assale quando dimenticate l’anniversario. Da oggi le cose cambiano: Solana è tutto ciò di cui avete bisogno. Più o meno.

Tra le tante attrazioni presentate lo scorso gennaio al Ces di Las Vegas c’è anche Solana, un androide in tutto e per tutto simile ad una donna in carne ed ossa.

Se fino a qualche anno ci si doveva accontentare di scomode bambole gonfiabili, o di un abbonamento premium al sito porno di turno, con Solana si apre un nuovo mondo. Non solo, secondo i produttori, il corpo dell’androide sarebbe quanto di più simile possa esserci al corpo umano; ma la tecnologia utilizzata su Solana le permetterebe di muoversi e addirittura di parlare. Una vera e propria rivoluzione in un’industria che già frutta 30 miliardi di dollari all’anno.

Il lancio del prodotto sul mercato dovrebbe avvenire nel prossimo futuro. Secondo Aimee van Wynsberghe, co-direttrice della Fondazione per la Robotica Responsabile, “a breve saranno commercializzati dei veri e propri sex robot, che si muovono e con i quali si potrà parlare”. Non ci sarà neanche più bisogno di giocare di fantasia, quindi: Solana farà esattamente quello le verrà chiesto di fare.

Un po’ diversa, invece, la situazione per le donne. Esistono delle bambole maschili e anche “ibride”, naturalmente, che però non dispongono ancora di simile tecnologia. Il gentil sesso deve quindi accontentarsi dei classici sex toys, almeno per il momento.

Ennesimo caso di discriminazione? Non proprio. Secondo una ricerca condotta da YouGov, il 29% degli uomini sarebbe disposto ad avere un rapporto sessuale con una donna-robot, contro appena l’11% delle donne. Naturale, quindi, che la ricerca si sia indirizzata soprattutto su come rendere felici i maschietti.

In ogni caso, la vicenda lancia inquietanti prospettive sul futuro. Alcuni vedono in Solana una vera e propria manna dal cielo. Altri ci vedono l’ennesimo fallimento dell’uomo moderno, sempre più schiavo delle macchine anche nella sfera sessuale.

Sia come sia, è impossibile non essere affascinati dai passi da gigante fatti nel campo delle neuroscienze e dell’intelligenza artificiale in così poco tempo. Anche se, lo ammetto, ho visto troppe puntate di Black Mirror per non rimanere turbato dalla cosa.

A cura di Daniele Mu

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