Spotify rinnova partnership con Warner Music Group

Condividi con i tuoi amici su:

Anche l’ultima major del mercato discografico trova un accordo con Spotify: una mossa essenziale per il futuro della musica in streaming.

Spotify rinnova partnership con Warner Music Group

Spotify ha firmato un accordo con Warner Music per i diritti musicali. L’intesa arriva dopo quelle strette con le altre due major discografiche: Universal Music, ad aprile, e Sony Music, il mese scorso. Per la compagnia si tratta di un passaggio fondamentale in vista della quotazione in Borsa, attesa tra la fine di quest’anno e gli inizi del 2018.

Primo servizio al mondo di musica in streaming, con 140 milioni di utenti di cui 50 milioni abbonati, Spotify ha spiegato che la partnership con Warner aiuterà a far crescere una nuova economia musicale dove milioni di artisti possono connettersi in modo istantaneo con i fan, e dove milioni di fan possono fare altrettanto con gli artisti.

Il rinnovo della partnership con Warner Music era l’ultimo passo necessario per Spotify per avviare la sua offerta pubblica ed entrare nella Borsa di New York.

I termini dell’intesa non sono stati resi noti, ma presumibilmente non si discostano da quelli relativi alle altre major: le etichette riceverebbero una percentuale più bassa sulle entrate, e in cambio Spotify riserverebbe l’ascolto dei nuovi album ai soli utenti paganti nelle prime due settimane dall’uscita.

Sarebbero dunque esclusi, all’inizio, i 90 milioni di utenti che ascoltano musica gratuitamente su Spotify accettando di sentire anche la pubblicità.

Spotify nel rinnovare gli accordi con le principali etichette è stata costretta ad accettare alcune limitazioni per convincere le controparti a firmare. Gli artisti e le etichette si sono lamentate in passato di entrate troppo basse provenienti dall’ascolto in streaming rispetto alla vendita di musica digitale (download) o alle vendite di dischi fisici.

Ricordiamo che Spotify offre il servizio Premium a pagamento mensile e il servizio Free che consente di ascoltare con limitazioni musica grazie al supporto dalla pubblicità. Chi si abbona a Premium ha il vantaggio di scegliere cosa ascoltare, puo’ scaricare offline i brani, il suono è di una migliore qualità e non c’è pubblicità. Premium costa 9,99 euro al mese, oppure 14,99 euro al mese per condividere l’abbonamento tra fino a sei utenti.

Condividi con i tuoi amici su:

Articoli interessanti

Goodbye, net neutrality Gli USA si preparano a dire addio alla net neutrality, uno dei principi fondanti di internet come lo conosciamo oggi. A partire dal 14 dicembre 2017, negli USA non sarà più garantita la net neutrality. La Federal Communications Commission (Fcc), seguendo le indicazioni provenienti dall’amminist...
Google Toilet Locator: il servizio per trovare un bagno puli... È partito da Nuova Dehli il nuovo esperimento di Google, che ha messo a punto un tool che non lascia spazio alla fantasia: Google Toilet Locator. Trovare una toilette pulita e funzionante in una metropoli che ha oltre 20 milioni di abitanti può essere una vera impresa. E spesso non hai molto te...
L’intelligenza artificiale ha imparato a comporre musi... L'intelligenza artificiale compone musica imitando stili e generi diversi senza plagiare alcun brano! Che fine faranno i veri musicisti? L'intelligenza artificiale ha imparato a comporre musica e lo fa imitando stili e generi molto diversi fra loro, ma senza plagiare alcun brano. Il prototipo d...
Fidget Spinner: il gadget del momento Cos’è il fidget spinner e a cosa serve il gioco-gadget che sta avendo un successo straordinario soprattutto fra i giovani? Nato in America e arrivato ora anche in Italia, il disco a tre punte Fidget Spinner è tra le nuove manie dei ragazzini. Lo scatto rotante è un giocattolo con la funzione di...

SEGUICI ANCHE SUI SOCIAL NETWORK.

È sufficiente un solo click!!

NEWSLETTER

 

Ricevi nella tua casella di posta elettronica i contenuti più interessanti!

Iscriviti alla nostra newsletter per essere sempre aggiornato!

* Questo campo è obbligatorio