Intervista agli Audio Magazine

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Ecco una band di quelle super indipendenti da cui poter imparare qualcosa, fosse anche solo per la sua fantastica apertura ad ogni genere musicale. Ma naturalmente c’è di più!

Intervista agli Audio Magazine

La vostra musica predilige messaggi di leggerezza ed allegria. Deformazione caratteriale o valvola di sfogo per esorcizzare una realtà oggigiorno poco allegra e leggera?

La scelta della leggerezza è sia esorcismo sia scelta comunicativa per cercare di arrivare a più gente possibile. La nostra personale valvola di sfogo sono le attività parallele che ognuno di noi svolge fuori dal contesto della band.

Finalmente una band che sembra riconoscere anche ufficialmente ai Fan l’importanza che si meritano, tant’è che sul vostro sito esiste una vera e propria Fan Zone con premi e iniziative originali per i fan. Vorreste cogliere quest’occasione per ribadirlo a quegli artisti emergenti che si limitano a loro stessi?

Ogni singolo fan è per l’artista fonte di nutrimento e motivo di esistenza crativa. E’ solo nel rapporto col pubblico che esiste l’arte a qualsiasi livello. Chi non riesce a capire questo sbaglia tutto. Dobbiamo tutti renderci conto che oggi più che mai è necessario partire dal ‘basso’, dal contatto diretto con ogni singola persona/fan.

Sei elementi che si muovono su un palco: considerate le frequenti limitazioni tecniche e di spazio che si trovano negli ambienti dedicati alla musica dal vivo in Italia, come vi organizzate per rendere al meglio le vostre performance? Avete un vostro fonico o vi affidate a quelli dei locali?

In alcune zone abbiamo service di fiducia. Per il resto ci affidiamo ai fonici che troviamo, coadiuvati spesso da Francesco, Andrea e Kicco che supervisionano e orientano molte scelte tecniche.

Quanto e quando interviene la vostra etichetta nelle vostre attività?

L’etichetta è nostra, essendo totalmente indipendenti e autoprodotti potete quindi immaginare quanto questo renda tutto più lineare e fluido.

Come gestite in sei il rapporto con il management?

Dei sei elementi, tre sono delegati al rapporto con i manager (Francesco, Andrea, Kicco); c’è anche un consulente-amico che si occupa di molte di queste cose (Giovanni R.).

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