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Guida al trekking: tanti consigli per evitare errori da principianti

Segui la nostra guida al trekking ed evita di commettere alcuni importanti errori da principianti.

Guida al trekking: tanti consigli per evitare errori da principianti
Alcuni suggerimenti da seguire per vivere con serenità una giornata di trekking.

Cerchi una guida sul trekking, ma non vuoi commettere i classici errori da principianti? Sei nel posto giusto.

Scopri come approcciarti al mondo del trekking attraverso informazioni pratiche e individuare quali sono gli errori più comuni da evitare.

Spesso non si tratta di gravi rischi, ma piuttosto di piccoli problemi che possono rovinare l’intera esperienza del viaggio.

Errori da principianti nel trekking: alcuni consigli

Errori da principianti nel trekking: alcuni consigli

Ecco alcune cose assolutamente da non fare per goderti appieno il tuo itinerario.

Scegli lo zaino, l’abbigliamento e l’attrezzatura adeguata

Meno cose porti, meno avrai problemi sul cammino: fai molta attenzione alla stagione e alla temperatura.

Vestiti a strati: opta per i pantaloni lunghi, purché non troppo pesanti così li puoi usare sia in estate, che in primavera, che in autunno. Da Decathlon puoi trovare un modello che ha una cerniera ad altezza ginocchia, e che può trasformarsi in pantaloncini all’occorrenza. Per la parte sopra, maglietta e felpa vanno benissimo.

In inverno invece, devi avere dei pantaloni felpati, una maglia termica e una giacca abbastanza pesante, ma che sia sufficientemente traspirante.

In più berretto, occhiali da sole, scarpe assolutamente non nuove, guanti e scaldacollo.

Non buttarti in un sentiero difficile o troppo lungo

Dopo aver portato il necessario per iniziare, parti da un percorso semplice: se cominci subito con un sentiero duro o particolarmente lungo, rischi di farti male.

Non uscire mai dal sentiero

Avventurarti fuori dai sentieri battuti potrebbe rivelarsi un pericolo: fallo solamente dopo aver acquisito la giusta esperienza.

Non strafare

non strafare

Se sei stanco, fermati. Se capisci che il tuo corpo non ce la fa più, torna indietro. Anche se è piuttosto fastidioso abbandonare la meta, proseguire anche se hai male alle gambe o sei stanco potrebbe causare degli incidenti durante il percorso.

Non avere tempi ristretti

Calcola sempre almeno un’ora in più rispetto alla tempistica di percorrenza del sentiero, perché potrebbe accadere qualsiasi imprevisto.

Ricorda che le tempistiche segnalate sui siti e sui cartelli sono variabili e dipendono da diversi fattori, quindi per stare tranquillo cerca di non avere i tempi stretti.

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