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Keith Haring: il murale Tuttomondo di Pisa

Tuttomondo di Keith Haring è una grande opera d’arte dedicata all’umanità, che dipinse sul muro esterno della Chiesa di Sant’Antonio Abate a Pisa.

Keith Haring: il murale Tuttomondo di Pisa
Keith Haring, Tuttomondo, 1989, colori acrilici su intonaco, 1000×1800 cm. Pisa, facciata laterale della Chiesa di Sant’Antonio Abate.

Quando Keith Haring dipinge il suo murale Tuttomondo, tra il 14 e il 20 giugno del 1989, lascia a Pisa l’ultima traccia della sua arte.

Nato a Reading nel 1958 e morto a New York nel 1990, è diventato presto un nome importante sulla scena artistica internazionale. La sua arte era condizionata particolarmente dalla cultura di massa e soprattutto dai fumetti. Un’arte gratuita, creata per tutti. Allontanandosi dalle gallerie d’arte, le sue opere sono entrate nella vita quotidiana e hanno raggiunto le parti più remote delle città che, da anonime e grigie, sono diventate colorate e dinamiche.

La particolarità del murale Tuttomondo di Pisa

Visto dall’aspetto della sua poetica, il murales pisano di Haring è per certi versi atipico: è situato in una città ricca di opere d’arte e non in un’area metropolitana grigia ed è stato pensato fin dall’inizio come opera permanente, per la quale aveva già pensato a un titolo.

Tuttomondo nacque grazie al “Keith Haring, progetto Italia” con il patrocinio del Comune di Pisa e l’assistenza tecnica di Caparol Center di Vicopisano che donò la vernice necessaria.

A Pisa, città così ricca di storia e provincia di eccellenza per la produzione di vino, Haring ha trovato il luogo ideale per riassumere la sua esperienza artistica. Questo muro l’ha riportato alle sue prime sperimentazioni, lasciando una traccia permanente del suo rivoluzionario linguaggio visivo e trasmettendo un messaggio di pace universale.

A trent’anni dalla sua morte, il suo lavoro è ancora d’ispirazione per eventi culturali.

Interpretazioni dell’opera Tuttomondo

Keith Haring: il murale Tuttomondo di Pisa

Diversamente dai graffiti di protesta che si trovano sui muri di città e metropolitane, quest’opera richiama concetti di amore universale. Tuttomondo veicola un messaggio di pace, felicità e armonia. Tutte le azioni compiute dai personaggi e la loro posizione incarnano infatti un significato preciso nel contesto di tutta l’opera. Ancora oggi è ben conservata da pannelli trasparenti e riconosciuta come patrimonio culturale dal Ministero dei Beni Culturali.

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