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Motivi Loveft: quando la moda diventa una web series

4 episodi che parlano di amore, moda e amicizia attraverso la rete. Una nuova esperienza di digital marketing.

Motivi Loveft: quando la moda diventa una web series
Ilaria, Bea, Giulia e Laura sono le modelle protagoniste della web serie “Motivi Loveft”.

Motivi Loveft rappresenta una trovata pubblicitaria del brand italiano di abbigliamento che unisce stile e tendenza. Una web series di 4 episodi, 4 trame e 4 modelle-attrici diverse tra loro che impersonano le diverse identità delle Motivi girls.

Motivi Loveft: le Motivi Girls.

Le modelle sono tutte italiane, tutte glamour, femminili e romantiche ed appaiono sullo schermo con i loro veri nomi. Troviamo la speaker radiofonica Giulia Petronio, la store manager Bea Brusco, la chef Ilaria Bici dall’anima sognante e timida e per finire Laura Marazzi, la sportiva del gruppo.

Unite dalle stesse emozioni e dalla stessa visione del mondo le quattro storie si intrecciano ed iniziano sempre nel luogo iconico di un Lo(ve)ft, dove possono stare insieme, divertirsi e confidarsi.

Un nuovo modo di fare marketing.

Ben chiaro è lo scopo di questa serie: rendere Motivi un brand più che reale: social. Attraverso le quattro ragazze l’esperienza umana del brand diventa anche digitale. Esperienze, sentimenti ed emozioni con cui le appassionate di Motivi potranno immedesimarsi e riconoscersi.

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Il format ricalca le serieTV più amate con l’aggiunta dell’ingrediente social e dell’interazione. Ogni puntata è user-generated content e rappresenta un’occasione di svelare nel finale lo shooting legato agli abiti della modella protagonista dell’episodio.

Motivi Loveft: un doppio binario…   

Fisico e digitale si alternano in questa che oltre ad essere una web series è una mossa commerciale intelligente ed audace. Una campagna che si alternerà tra web, social, store fisici, sito web oltre ad altre iniziative atte a rendere il brand Motivi unico nel suo genere.

Una visione ampia che spazi tra l’arte della moda e quella del marketing sta diventando una caratteristica determinante per piccoli e grandi brand. Virgil Abloh, direttore artistico di Louis Vitton, ha capito già da tempo l’importanza della trasversalità. Un concetto che sta guidando già le grandi firme.

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