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Camminare a piedi: scopri i sentieri più incredibili

Dal cuore all’umore, i vantaggi del camminare a piedi sono notevoli. Rimarrete sorpresi da quello che una semplice passeggiata può fare per noi!

Camminare a piedi: scopri i sentieri più incredibili
Dal mare alla montagna, passando per valli e pianure. Sono tantissimi i chilometri percorribili a piedi che ti condurranno alla scoperta di piccoli borghi, chiese, abbazie e veri e propri angoli di paradiso.

Non dovrebbero più esserci dubbi, soprattutto dopo un lungo periodo in cui siamo stati costretti a trascorrere molto tempo in casa. Camminare a piedi e trascorrere del tempo nella natura, all’aria aperta, ancora meglio camminando, ci fa bene. Fa bene alla nostra salute, alla nostra mente e al nostro corpo.

Camminare a piedi aiuta a riordinare le idee, ma non solo: mentre lo facciamo il nostro respiro rallenta ed è più facile raggiungere la cosiddetta coerenza cardiaca, un’arma potentissima contro lo stress (e quindi contro tantissime altre malattie).

Questo stato di benessere si ottiene infatti unendo una respirazione più lenta e più profonda del solito e provando sensazioni o pensieri positivi, che naturalmente spuntano quando siamo circondati da boschi, vette, colline o mare.

Camminare a piedi: i benefici

Camminare aiuta a distrarsi e a rilassarsi, interrompendo gli schemi della quotidianità e migliorando l’attività cognitiva. È un’attività naturale, un movimento innato nell’uomo.

Camminare a piedi favorisce l’attività dei polmoni e il lento e regolare movimento della cassa toracica che a sua volta è un massaggio per gli stessi polmoni ma anche per cuore, fegato, reni e stomaco.

Camminare a piedi non comporta nessun movimento forzato e non provoca trauma all’apparato locomotore (come invece può succedere nella corsa).

Chiunque può camminare, a tutte le età, senza una particolare preparazione e senza doversi dotare di un abbigliamento particolare, fatta eccezione per un paio di scarpe adatte (indossare calzature comode per camminare per evitare di affaticare o danneggiare i piedi) e qualche piccolo accorgimento che dipende dalla stagione in corso.

Il cammino di Santiago

La superstar dei cammini in Europa la conoscono quasi tutti. È il cammino di Santiago di Compostela, anzi, i cammini, visto che ne esistono numerose varianti che partono da Spagna, Francia e Portogallo per raggiungere la meta finale, Santiago appunto, in Galizia.

Con il successo del cammino spagnolo il significato del termine pellegrino si è evoluto e ampliato: dall’accezione prevalentemente religiosa (che, naturalmente, resta ed è la motivazione di molti) ha assunto una connotazione più personale, alla scoperta di sé e del rapporto con gli altri e l’ambiente.

La Via degli Dei

Le origini della Via degli Dei sono molto antiche: questa via veniva infatti utilizzata dagli Etruschi per gli scambi commerciali. Questa escursione a lunga percorrenza deve il suo nome alle località che attraversa: Monte Adone, Monzuno (da Mons Iovis), Monte Venere e Monte Luario. Questi, infatti, sono tutti nomi di antichi dei romani.

La Via degli Dei attraversa due regioni: Emilia-Romagna e Toscana. Il punto di partenza è rappresentato da Piazza Maggiore nel centro di Bologna, mentre il punto di arrivo è Piazza della Signoria a Firenze. Sebbene il percorso sia una vera e propria traversata dell’Appenino Tosco-Emiliano, non presenta grandi difficoltà.

Lungo il percorso sono presenti diversi ristoranti e trattorie, ma anche hotel, ostelli e camping dove fermarsi durante la notte. Ogni tappa è ricca non solo di storia ma anche di arte e natura.

La Via degli Dei ti darà la possibilità di viaggiare nel tempo percorrendo prima le antiche vie romane, camminando poi lungo il Reno, attraverso gli Appennini e arrivando, infine, nel cuore della Firenze medievale.

La Via Francigena

Per gli “scarpinatori” italiani può essere l’occasione di scoprire i cammini di casa nostra.

Proprio la Via Francigena, che parte da Canterbury in Inghilterra e, dopo 2mila chilometri, arriva a Roma (con la possibilità di continuare la discesa per lo Stivale arrivando fino a Santa Maria di Leuca, la punta della Puglia) è il cammino più noto d’Italia.

La tratta nostrana parte ufficialmente dal passo del Gran San Bernardo: secondo i dati riferiti al 2019, viene percorsa in grande maggioranza a piedi (80 per cento dei pellegrini), ma anche in bicicletta (19,7 per cento) oppure a cavallo (0,3 per cento).

La Via Francigena promuove un patrimonio legato alle identità culturali europee partendo da un itinerario storico che si esprime attraverso un fascio di strade, sulle quali si è formata la storia dell’Europa nei secoli scorsi.

L’Associazione Europea delle Vie Francigene

Per scoprire questo percorso di 2000 km attraverso l’Inghilterra, la Francia, la Svizzera e l’Italia sugli antichi passi dei pellegrini medievali che camminavano verso le grandi mete come Roma, Santiago di Compostela o Gerusalemme, il 7 aprile 2001 è stata creata l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF).

In qualità di soggetto abilitato ufficialmente dal Consiglio d’Europa, l’Associazione dialoga con istituzioni europee, regioni, collettività locali per promuovere i valori dei cammini e dei pellegrinaggi, partendo dallo sviluppo sostenibile dei territori attraverso un approccio culturale e turistico.

Al termine del 2020, l’Associazione è costituita da una rete di 193 enti locali e 70 organizzazioni no profit in Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia; oltre a più di 400 attori privati nei settori dell’ospitalità, del turismo e delle attrezzature tecniche.

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